Una nuova sfida, una nuova squadra e soprattutto il ritorno al timone, nel ruolo che più ama. Francesco “Checco” Bruni è pronto a scrivere un altro capitolo della sua straordinaria carriera velica, questa volta con i colori di Tudor Team Alinghi. Dopo gli anni trascorsi con Luna Rossa, prima da timoniere e poi da coach, il velista palermitano ha scelto di assumere la guida della squadra svizzera in vista della prossima America’s Cup, che si disputerà a Napoli nel 2027.
L’annuncio ufficiale, arrivato lo scorso 26 ottobre, ha rappresentato uno dei movimenti più significativi nel panorama internazionale della vela. Non capita spesso, infatti, che uno dei protagonisti più rappresentativi di una squadra passi a un diretto avversario, soprattutto quando si tratta di due rivali storici come Luna Rossa e Alinghi.
Bruni ha incontrato i giornalisti italiani oggi nel corso di una conferenza stampa trasmessa dalla sede del Circolo Nautico Posillipo, a Napoli, per raccontare le ragioni della sua scelta, le prime giornate di lavoro e le ambizioni del nuovo progetto. Un incontro che ha restituito l’immagine di un professionista entusiasta e al contempo consapevole delle difficoltà che lo attendono, ma anche determinato a mettere tutta la propria esperienza al servizio della squadra.
Da Luna Rossa ad Alinghi: una trattativa nata in poche settimane
Il passaggio di Bruni ad Alinghi è maturato in tempi sorprendentemente rapidi. A raccontare come sia nata l’operazione è stato lo stesso velista, spiegando che l’iniziativa è partita da Ernesto Bertarelli, patron del team svizzero, che ha scelto di rivolgersi inizialmente al management di Luna Rossa. «È cominciato tutto circa un mese fa. Ho ricevuto una telefonata da Giulio Bertelli, che mi ha chiesto se potesse interessarmi questa opportunità. L’idea era stata di Ernesto Bertarelli, che aveva contattato prima il management di Luna Rossa. Mi sono preso qualche giorno per riflettere, poi ho comunicato il mio interesse e da lì l’operazione si è concretizzata nel giro di un paio di settimane. Sono qui a Napoli da lunedì ed è tutto molto interessante e stimolante».

Il trasferimento di Checco Bruni, inevitabilmente, solleva anche il tema delle informazioni tecniche e delle conoscenze accumulate durante la lunga esperienza con Luna Rossa. Bruni ha chiarito che il passaggio avverrà nel pieno rispetto delle regole: «Il protocollo è molto chiaro su ciò che si può e non si può fare, e intendo rispettarlo scrupolosamente. Naturalmente porto con me un bagaglio di esperienza che spero possa essere molto prezioso per il nuovo team, ma ci sono informazioni e conoscenze che non possono essere trasferite da una squadra all’altra».
Le prime giornate di Checco Bruni a Napoli e il lavoro per costruire la squadra
L’avventura napoletana di Checco Bruni è già entrata nel vivo. Il nuovo skipper è arrivato proprio nelle stesse ore in cui è giunta da Genova l’imbarcazione destinata agli allenamenti: «Sono arrivato lunedì mattina – ha raccontato – e, curiosamente, alle cinque dello stesso giorno è arrivata anche la barca da Genova. È stata una bella coincidenza. Nei primi tre giorni abbiamo avuto con noi anche Ernesto Bertarelli e abbiamo fatto tantissime riunioni. Sono state giornate lunghe e intense, ma estremamente stimolanti. Sono contento di come stanno procedendo le cose, anche se c’è ancora moltissimo lavoro da fare, sia dal punto di vista tecnico sia da quello umano. Devo conoscere tante persone e costruire con loro un rapporto di fiducia».
Una delle priorità riguarda la composizione definitiva dell’equipaggio. Alinghi dispone già di un gruppo consolidato, ma Bruni vuole assicurarsi che ogni ruolo sia coperto adeguatamente, anche in previsione di eventuali imprevisti: «Abbiamo già un buon nucleo di persone, ma stiamo valutando come completare l’organico. Non basta avere i velisti necessari a coprire tutti i ruoli a bordo: servono anche sostituti preparati che siano capaci di salire sulla barca in qualsiasi momento, per esempio in caso di infortuni o malattie, e sapere immediatamente cosa fare».
Il lavoro condiviso con Paul Goodison
Uno dei punti più importanti chiariti durante la conferenza stampa riguarda la leadership. Checco Bruni ha affermato che sarà lui lo skipper di Tudor Team Alinghi, senza condivisione formale dell’incarico con Paul Goodison, che continuerà comunque a svolgere un ruolo fondamentale nel progetto: «Paul è una figura molto importante all’interno del team e condivideremo tutte le decisioni. Mi è stata affidata la leadership del gruppo, ma il lavoro sarà assolutamente condiviso. Paul è un amico, sono molto contento di poter lavorare con lui e sono convinto che formeremo un’ottima squadra». La collaborazione tra i due rappresenta uno degli elementi più interessanti della nuova Alinghi: due velisti di enorme esperienza internazionale, chiamati a costruire un gruppo competitivo in una competizione nella quale l’affiatamento dell’equipaggio è importante quanto le prestazioni della barca.
Il ritorno al timone a 53 anni: «Conta premere i pulsanti giusti»
Per Bruni, la scelta di Alinghi significa soprattutto tornare a essere protagonista direttamente sull’acqua. Dopo aver ricoperto il ruolo di coach di Luna Rossa, lavorando anche alla crescita dei giovani talenti della squadra italiana, il velista siciliano ha deciso di rimettersi in gioco in prima persona: «Fare l’allenatore è stata un’esperienza che mi è piaciuta molto e che mi ha dato grandi soddisfazioni, soprattutto per il lavoro con i giovani. Ma se la confronto con l’opportunità che mi sta offrendo Alinghi, non c’è paragone. Questo è un ruolo che mi piace molto di più».
A 53 anni, Bruni è consapevole di confrontarsi con atleti più giovani, soprattutto in una classe tecnologicamente sofisticata come gli AC75, dove le decisioni vengono prese in frazioni di secondo. Ma l’esperienza può compensare ampiamente la differenza nei tempi di reazione: «Sicuramente i giovani hanno riflessi più rapidi, ed è una qualità importante. Ma quando bisogna schiacciare dei pulsanti, la cosa fondamentale è schiacciare quelli giusti. Magari oggi sono un po’ più lento, ma ho anche più possibilità di premere il pulsante corretto al momento giusto».

Alinghi punta a tornare in acqua a dicembre
Il programma di preparazione è già stato definito nelle sue linee principali. L’obiettivo immediato è mettere l’imbarcazione in acqua entro la fine di novembre, per cominciare le prime sessioni di allenamento nei primi giorni di dicembre. «Anche noi siamo impazienti di navigare», ha confermato Bruni. «Al momento, qui a Napoli, sta uscendo soltanto la barca francese. Pensiamo di riuscire a mettere la nostra barca in acqua entro la fine di novembre, anche se non abbiamo ancora una data precisa. Tutti stanno lavorando per accelerare i tempi, ma è importante fare le cose per bene. La pianificazione attuale prevede le prime navigazioni all’inizio di dicembre».
Checco Bruni non ha voluto sbilanciarsi sulle caratteristiche tecniche dell’imbarcazione prima di averla provata personalmente: «Preferirei salirci a bordo e provarla prima di esprimere un giudizio. Guardando una barca dall’esterno non è possibile comprenderne davvero pregi e difetti. Le ultime prestazioni di Alinghi sono state inferiori alle aspettative, ma non è detto che dipendesse soltanto dalla barca: ci sono molti fattori che contribuiscono al risultato».
Lo skipper ha comunque sottolineato di aver trovato una squadra con importanti margini di crescita: «Ho visto un team che sta crescendo, anche dopo risultati che non hanno soddisfatto le aspettative. Il potenziale è grande e la squadra è forte. Forse abbiamo dedicato meno tempo di altri agli AC40, perché il lavoro è cominciato più tardi, ma le regate preliminari servono proprio a individuare i problemi e capire dove bisogna migliorare».
Una scelta condivisa con la famiglia
Il trasferimento professionale a Napoli comporta inevitabilmente qualche cambiamento anche nella vita privata di Bruni. La famiglia, tuttavia, continuerà a vivere a Cagliari, almeno per il momento. «Mio figlio è all’ultimo anno di scuola e deve affrontare la maturità, quindi trasferirsi a Napoli non era pensabile. Abbiamo preso questa decisione tutti insieme. Mia moglie è la mia più grande sostenitrice e cercherò di tornare a vedere lei e nostro figlio ogni volta che avrò anche soltanto una mattina libera. Fortunatamente non sono dall’altra parte del mondo».
Chi è Checco Bruni, uno dei grandi protagonisti della vela italiana

Nel 2021, ad Auckland, Bruni ha condiviso il timone con Jimmy Spithill, contribuendo alla conquista della Prada Cup e portando Luna Rossa alla sfida finale contro Emirates Team New Zealand. Un risultato storico per la vela italiana, anche se la squadra neozelandese si è poi aggiudicata il trofeo con il punteggio di 7-3.
Nel 2024, a Barcellona, è tornato al timone dell’AC75 italiano, raggiungendo la finale della Louis Vuitton Cup. Successivamente ha assunto il ruolo di coach, contribuendo alla preparazione della nuova generazione di velisti di Luna Rossa. Il suo arrivo ad Alinghi ha dunque un significato che va ben oltre un semplice cambio di squadra. Il team svizzero acquisisce un timoniere che conosce profondamente gli AC75, le dinamiche delle regate e le pressioni della competizione più prestigiosa della vela mondiale. Per Bruni, invece, si apre la possibilità di tornare a guidare un progetto sportivo in prima persona, con la responsabilità di trasformare una squadra in crescita in una candidata alla vittoria.
America’s Cup 2027: il programma delle regate a Napoli
La 38^ America’s Cup entrerà nella sua fase decisiva nella primavera del 2027, quando Napoli ospiterà per la prima volta nella storia italiana le regate che assegneranno il trofeo. Il calendario ufficiale prevede l’inizio della Louis Vuitton Cup il 22 maggio 2027. La competizione selezionerà lo sfidante che affronterà il defender Emirates Team New Zealand nel Match finale, al via il 10 luglio.
Il percorso di avvicinamento alla Coppa ha già visto disputarsi due regate preliminari, a Cagliari nel maggio 2026 e a Napoli dal 24 al 27 settembre. In queste occasioni le squadre si sono confrontate sugli AC40, monoscafi foiling più piccoli rispetto agli AC75 che saranno protagonisti della fase decisiva.

Per Alinghi la prossima tappa sarà il ritorno in navigazione con BoatOne, l’AC75 già utilizzato nella campagna di Barcellona 2024. L’imbarcazione è arrivata a Napoli e il team sta lavorando per iniziare gli allenamenti in dicembre, come confermato dallo stesso Bruni. La sfida tecnica sarà particolarmente impegnativa: il protocollo della 38^ America’s Cup limita la costruzione di nuove imbarcazioni e regolamenta le giornate di allenamento, rendendo ancora più importante sfruttare al massimo ogni uscita in mare.
Alinghi vuole tornare ai vertici della Coppa America
Per comprendere l’importanza dell’ingaggio di Bruni bisogna ricordare la storia di Alinghi. Fondato da Ernesto Bertarelli nel 1994, il team svizzero ha conquistato l’America’s Cup nel 2003, diventando il primo challenger capace di vincere il trofeo alla sua prima partecipazione, per poi difenderlo con successo nel 2007. Dopo una lunga assenza, la squadra è tornata in Coppa America a Barcellona nel 2024, senza però riuscire a raggiungere i risultati sperati. L’edizione di Napoli rappresenta quindi un’occasione di rilancio, nella quale l’esperienza di Bruni potrebbe diventare determinante. L’obiettivo immediato sarà costruire un equipaggio competitivo, individuare le soluzioni tecniche migliori e recuperare terreno rispetto agli avversari. Ma la vera ambizione è riportare Alinghi a contendersi la Louis Vuitton Cup e, possibilmente, il trofeo più antico dello sport internazionale.
Conclusioni
L’arrivo di Checco Bruni ad Alinghi è uno dei cambiamenti più interessanti in vista dell’America’s Cup 2027. Il velista italiano porta alla squadra svizzera una combinazione preziosa di esperienza, conoscenza tecnica e capacità di leadership, mentre per lui si presenta l’opportunità di tornare al timone dopo l’esperienza da allenatore di Luna Rossa. Le prossime settimane saranno decisive per impostare il lavoro e cominciare a misurare il potenziale della squadra sull’acqua. Napoli si prepara così ad assistere a una sfida nella sfida: quella di Bruni contro il suo passato, con l’ambizione di scrivere una nuova pagina nella storia dell’America’s Cup.
Fonti e riferimenti
| Fonte | Contenuto |
|---|---|
| Conferenza stampa di Francesco Bruni | Dichiarazioni rilasciate il 6 novembre 2026 al Circolo Nautico Posillipo di Napoli, raccolte dal giornalista specializzato in nautica Alessandro Giuzio. |
| Tudor Team Alinghi | Comunicato ufficiale del 26 ottobre 2026 sull’ingresso di Francesco Bruni come skipper e timoniere. |
| America’s Cup – Sito ufficiale | Notizie, calendario e aggiornamenti sulla 38^ America’s Cup di Napoli 2027. |
Checco Bruni ad Alinghi – FAQ
Quale ruolo avrà Francesco Bruni in Alinghi?
Sarà skipper e timoniere di Tudor Team Alinghi, con la responsabilità della leadership sportiva. Collaborerà strettamente con Paul Goodison.
Perché Checco Bruni ha lasciato Luna Rossa?
Per cogliere l'opportunità di tornare al timone di un AC75 dopo aver ricoperto il ruolo di coach della squadra italiana. Il trasferimento è avvenuto con il consenso di Luna Rossa.
Quando inizieranno gli allenamenti di Alinghi a Napoli?
La squadra prevede di mettere BoatOne in acqua entro la fine di novembre 2026, con le prime navigazioni programmate per l'inizio di dicembre.
Quante volte Checco Bruni ha partecipato all'America's Cup?
Ha maturato esperienza in diverse campagne di Coppa America, principalmente con Luna Rossa, ma anche con Artemis Racing.
Quando si svolgerà l'America's Cup 2027?
La Louis Vuitton Cup inizierà il 22 maggio 2027 e si concluderà entro il 4 luglio. Il Match finale per l'America's Cup comincerà il 10 luglio, a Napoli.
Quante volte Alinghi ha vinto l'America's Cup?
Due volte, nel 2003 e nel 2007, entrambe con Ernesto Bertarelli alla guida del progetto.




