Diporto vietato, a meno che…

In linea generale, le uscite in barca sono da evitare, tranne per quei rarissimi casi di persone che vivono nella propria imbarcazione e che, per raggiungere la barca-domicilio devono spostarsi, ricadendo quindi nella fattispecie dello spostamento solo per esigenze lavorative, sanitarie o per altre necessità, quali l’acquisto di beni di prima necessità.
Ecco perché il diporto è vietato e non si può uscire in barca

Ciò significa che un’imbarcazione potrà essere condotta, ad esempio, dal suo comandante per motivi professionali, perché in questo caso vi è una comprovata esigenza lavorativa. Non è possibile però noleggiare un’imbarcazione, proprio perché non è possibile uscire di casa per ragioni legate allo svago. Diporto vietato quindi, a tutti gli effetti.
In Sardegna i primi diportisti denunciati

Al momento, dunque, fino alla validità delle misure anti-Coronavirus, a meno che non abitiate o lavoriate a bordo di un’imbarcazione, le uscite in barca, anche da soli, sono vietate proprio perché ciò richiederebbe inevitabilmente di uscire di casa ed esporre se stessi e gli altri al rischio contagio.
Intanto sono arrivate le prime denunce per violazione dei divieti straordinari: settimana scorsa due diportisti sono stati sorpresi a veleggiare lungo le coste di Alghero, in Sardegna, e quindi denunciati dalla Guardia di Finanza; a un armatore, anch’egli mentre navigava in acque sarde, è stato imposto il rispetto del periodo di quarantena a bordo della sua imbarcazione.
Non si esclude un eventuale inasprimento delle norme restrittive, dato che la diffusione del Covid-19, allo stato attuale, non sembra lanciare significativi segnali di indebolimento. Dunque attendiamo la fine di questa emergenza per poi tornare a respirare il profumo e la libertà del mare aperto.





