Al Boot Düsseldorf 2026 il DNA Selva, con le sue carene marine e performanti, è stato declinato su tre affascinanti novità, dai 6 metri abbondanti del Selva 665 Open ai 10 metri del Protagon 33, passando per i quasi 8 metri dell’Aurion 780. Due scafi in vetroresina, un gommone, prestazioni importanti e parecchie sorprese tutte da scoprire: vediamo da vicino le nuove proposte dell’azienda valtellinese.
Selva 665 Open, da 40 a 150 cavalli
Iniziamo dallo scafo più piccolo, che però sa sfruttare fino all’ultimo millimetro lo spazio a disposizione, assicurando comfort, funzionalità e versatilità. Ad aumentare la vivibilità a bordo del Selva 655 ci pensa già la prua, decisamente larga, con il suo grande prendisole che può essere convertito al bisogno in dinette esterna (dettaglio, questo, tutt’altro che scontato su uno scafo di tali dimensioni).
Procedendo verso poppa si trova la postazione di guida, con una plancia di comando sufficientemente ampia per ospitare tutta la strumentazione cara al diportista moderno. Seguono due generosi divani: il primo per il conducente e per un’altra persona, il secondo – anch’esso frontemarcia – per alloggiare fino a quattro ospiti. La seduta posteriore, peraltro, può essere reclinata per avere un secondo grande prendisole, così da scontentare davvero nessuno, nemmeno nelle uscite di gruppo.
A rimarcare la versatilità del nuovo open di Selva Marine, sempre negli immediati pressi della seduta di poppa, c’è una chicca che farà felici i pescatori più esigenti: sollevando l’estremità laterale del divano – gesto che permette di liberare l’accesso a poppa – si trova infatti una vasca dal vivo.
Scendendo al livello dell’opera viva del Selva 665 Open sono da sottolineare la carena a step nonché le due file di pattini, dettagli che mirano a incrementare le prestazioni e a ridurre i consumi. Impossibile inoltre non notare infine la verticalità delle murate, scelta che aumenta ulteriormente la spaziosità della barca (senza superare i 2,50 metri di larghezza, restando dentro al limite massimo per il carrello).
Layout e carena ci parlano di un open che può accontentare una famiglia o un gruppo di amici, nel segno del divertimento e del relax. E per permettere a tutti di godere di questa bellezza, Selva Marine apre le porte alla motorizzazione da 40 cavalli, e dunque senza patente; per i patentanti in ricerca di velocità, invece, il limite massimo è posto a 150 cavalli.
Selva Marine 780 Aurion: un RIB tutto da vivere
La nuova gamma di battelli pneumatici di Selva Marine ha fatto bella mostra di sé al Boot Düsseldorf, ben rappresentata dall’accattivante Aurion 780. Anche qui il cantiere garantisce spazio, versatilità e funzionalità, senza però tarpare le ali a chi nella navigazione cerca dell’adrenalina: il RIB può infatti essere motorizzato con potenze da 150 a ben 300 cavalli.
La prua è dominata da un prendisole a tutta larghezza, che assicura comfort a volontà insieme al divanetto fronte marcia posizionato davanti alla console di guida. Sollevando la seduta si ha accesso a un generoso vano, che può essere mantenuto libero per lo stivaggio o, in alternativa, trasformato in spogliatoio con WC.
Anche qui la postazione di guida ospita comodamente due persone, per arrivare poi al grande divano a poppa che ‘abbraccia’ l’equipaggio: è questo lo spazio dedicato alla convivialità, soprattutto grazie alla possibilità di installare centralmente un tavolo. Quest’ultimo peraltro può essere abbassato all’altezza della seduta, per creare così un altro prendisole, che fa il paio con quello di prua.
Lo spazio a bordo dell’Aurion 780 non manca di certo, candidando il RIB a piacevoli gite in famiglia, anche in virtù all’adattabilità degli ambienti. Grazie alla possibilità di montare a poppa ben 300 cavalli, inoltre, le uscite possono essere parecchio divertenti.
Protagon 33: spazio a volontà, grinta da vendere
In Germania è stata presentata l’ammiraglia della gamma Protagon: tra le novità che hanno preso posto allo stand Selva al Salone di Düsseldorf c’era infatti anche il Protagon 33, lussuosamente sportivo, potendo montare una potenza massima di ben 700 cavalli.
Parlando di uno scafo di 10 metri – 9,95 la lunghezza di omologazione, 10,95 la lunghezza massima – l’area a disposizione dell’armatore è tutt’altro che risicata, e ogni centimetro quadrato è stato sfruttato in modo intelligente. Senza ombra di dubbio l’abbondanza del Protagon 33 trova la sua massima esaltazione a poppa, grazie alle due ali abbattibili, a creare – insieme agli schienali abbattibili del grande divano a U – una spiaggia a disposizione degli ospiti.
Elemento centrale di questo grande open, che ha già fatto innamorare parecchi diportisti in fiera, è la maestosa dinette con ampio divano a U e un ulteriore divanetto a tre posti: chi volesse sfruttare al massimo questo spazio conviviale non dovrà fare altro che posizionare dei teli ombreggianti, così da avere un ristorante panoramico a disposizione nelle più belle rade del Mediterraneo.
Il grande hard-top ospita la postazione di guida completa di tre ergonomiche poltrone; qui si trova anche l’ingresso per lo spogliatoio sottocoperta, completo di un piccolo letto che può essere prezioso per le uscite con bambini, e soprattutto di WC e lavabo.
Avendo già visto gli altri due scafi portati a Düsseldorf da Selva, non dovrebbe stupire il fatto di trovare qui, su questo spaziosissimo open, un secondo divano a U lungo la linea di prua, al centro del quale trova posto un tavolino che, all’occorrenza, può essere abbassato per creare un grande prendisole. Non è peraltro da escludere la possibilità di allestire qui un’ulteriore dinette esterna, grazie al divanetto a due posti frontemarcia e all’opportunità di ombreggiare l’area.
Selva Marine 2026: Scafi che mettono al centro il diportista, a prezzi interessanti
Piccoli e grandi open, con motorizzazioni tranquille o decisamente esuberanti, accomunati tutti quanti da layout intelligenti e da soluzioni furbe per esaltare lo spazio a bordo. Ma non è tutto qui: altro denominatore comune delle tre novità Selva di inizio anno è il prezzo di vendita, decisamente interessante.



