Beneteau ha scelto un momento simbolico e altamente scenografico come il Boot di Düsseldorf per togliere i veli al nuovissimo First 60, presentato al pubblico nel giorno di apertura del più importante salone nautico indoor d’Europa. Un debutto atteso, che ha subito catalizzato l’attenzione di armatori, professionisti e appassionati: non solo perché si tratta della più grande barca mai costruita nella linea sportiva First, ma perché questo 60 piedi rappresenta una vera dichiarazione d’intenti sul futuro della vela secondo Beneteau.
Il First 60 raccoglie e rielabora cinquant’anni di esperienza ed heritage del cantiere francese, proiettandoli in una visione moderna e audace della navigazione a vela. È l’ammiraglia di una gamma oggi composta da sette modelli – dal First 18 di 5,50 metri fino a questo fast cruiser di 17,60 metri di lunghezza – e si inserisce in una serie che, per coerenza progettuale e ampiezza di offerta, rimane unica nel panorama attuale.
Un progetto italiano per l’ammiraglia First 60
Come già accaduto per i First 44 e First 53, anche il First 60 nasce dalla collaudata collaborazione tra Roberto Biscontini Yacht Design, responsabile dell’architettura navale, e Lorenzo Argento, che firma il design complessivo. Una coppia progettuale che garantisce continuità stilistica e concettuale: il family feeling è immediatamente riconoscibile, con una silhouette dinamica ma misurata, linee pulite e un’integrazione armoniosa tra scafo e coperta, dove estetica e funzionalità dialogano senza compromessi.
Le linee d’acqua sono state ottimizzate per offrire stabilità e velocità in un ampio range di condizioni, con l’obiettivo di garantire un’esperienza di timoneria coinvolgente senza rinunciare al comfort necessario per la crociera a lungo raggio. In questo senso, il First 60 incarna perfettamente la doppia anima della gamma: prestazioni sportive e piacere di vivere la barca.
Un pozzetto ripensato per performance ed ergonomia
È nel pozzetto che il nuovo First 60 segna le differenze più evidenti rispetto alle sorelle minori. I grandi winch di scotta, ora montati su piedistalli indipendenti, consentono all’equipaggio di lavorare da più posizioni, migliorando l’ergonomia e l’efficienza nelle regolazioni. Una soluzione pensata tanto per la navigazione sportiva quanto per l’utilizzo con equipaggio ridotto, con la possibilità di optare per l’azionamento elettrico.
Le due colonne di governo, in gran parte autoportanti, lasciano grande libertà di movimento al timoniere, che può raggiungere facilmente i winch anche da solo. Un dettaglio raffinato e tutt’altro che secondario sono i sedili del timoniere ripiegabili, studiati per garantire una postura rilassata durante le lunghe navigazioni.
Dal punto di vista tecnico spicca l’adozione di un winch captive per la scotta randa, soluzione che permette una regolazione millimetrica e automatizzata, riducendo ingombri e sforzi fisici. La gestione delle manovre correnti è concentrata nella cosiddetta “Winch Island” centrale, che separa in modo netto le aree operative da quelle dedicate al relax. Completa il quadro un boma in stile Park Avenue, che semplifica la gestione della randa e rende la barca facilmente conducibile anche con equipaggi ridotti.
Il layout del pozzetto del Beneteau First 60 introduce una suddivisione funzionale particolarmente evoluta per questa fascia di mercato. Gli spazi sono organizzati in tre aree distinte: la zona di navigazione a poppa, intorno alle timonerie e ai sistemi di manovra; la zona dining centrale, con ampie sedute e tavolo dedicato; e infine la zona relax verso prua, pensata per offrire comfort e tranquillità lontano dalle cime in lavoro. Una soluzione che migliora la vivibilità in navigazione e all’ancora, rafforzando l’identità del First 60 come fast cruiser di nuova generazione.
Esperienza premium dalla configurazione al post-vendita
Accanto agli aspetti progettuali e costruttivi, Beneteau ha introdotto per il First 60 anche un protocollo di assistenza dedicato. Gli armatori possono contare sul Premium Service che li accompagna dalla fase di configurazione iniziale, durante la costruzione e nel post-vendita, con un monitoraggio continuo dell’intero ciclo di vita dello yacht. Un approccio che riflette l’esperienza del cantiere nella gestione di unità di grandi dimensioni e che rafforza il posizionamento del modello nella fascia alta del mercato.
“Il nuovissimo First 60 completa con eleganza la settima generazione della leggendaria gamma”, ha dichiarato Andraz Mihelin, responsabile della linea First di Beneteau. “Pur essendo pensato per essere altamente personalizzabile, resta saldamente ancorato ai valori fondamentali di First: design, eleganza, navigabilità, semplicità e connessione. Il vero scopo delle nostre barche è portare gioia ai velisti”. E osservando da vicino il First 60 a Düsseldorf, è difficile non pensare che questo obiettivo sia stato centrato.






