Quando un prodotto è già considerato un benchmark di mercato da trent’anni, superarne gli standard è una sfida complessa. Eppure Flexiteek ci è riuscita. Con l’introduzione di Flexiteek 3, l’azienda compie un ulteriore passo in avanti nel mondo delle superfici sintetiche per le imbarcazioni, migliorando sotto ogni aspetto una soluzione che era già unanimemente riconosciuta come la migliore della categoria. Flexiteek 3 prende infatti il posto di Flexiteek G2, la precedente generazione di teak sintetico che negli anni si è affermata come riferimento per qualità, durata e resa estetica. Il nuovo materiale rappresenta un’evoluzione concreta e tangibile, non un semplice aggiornamento cosmetico.
Un’evoluzione visibile e funzionale
Il primo elemento che colpisce di Flexiteek 3 è l’estetica. L’aspetto del materiale è ancora più naturale e profondo, con una resa visiva che si avvicina ulteriormente al teak tradizionale, pur mantenendo tutti i vantaggi del sintetico. Le nuove formulazioni e il processo produttivo aggiornato consentono una superficie più omogenea, elegante e piacevole al tatto.
Ma la vera evoluzione emerge nell’uso quotidiano. Flexiteek 3 si pulisce ancora più facilmente rispetto alla generazione precedente e offre una resistenza superiore alle macchie, anche in condizioni di utilizzo intensivo. Un vantaggio fondamentale per armatori e cantieri che cercano soluzioni belle, ma anche pratiche e durature.
Altro aspetto cruciale è il comfort: il nuovo materiale si surriscalda sensibilmente di meno sotto l’esposizione solare diretta. Si tratta di un miglioramento che incide direttamente sulla vivibilità del ponte, soprattutto nelle navigazioni estive e nelle aree mediterranee.
Le ottime prestazioni tecniche di Flexiteek 3
Dal punto di vista tecnico, Flexiteek 3 mantiene e rafforza tutte le caratteristiche che hanno reso celebre il marchio: elevata resistenza ai raggi UV, all’acqua salata e agli agenti atmosferici, superficie antiscivolo anche bagnata, stabilità dimensionale e lunga durata nel tempo. Sono ben 15 le combinazioni di colore disponibili, per infinte soluzioni di design tradizionali e moderne, con il rivestimento che può essere tagliato, rifinito a mano e persino abbellito con disegni, loghi e scritte su misura.
Il materiale è progettato per adattarsi a ogni tipo di imbarcazione, dalle barche a vela agli yacht a motore. La posa può essere realizzata su misura, garantendo continuità estetica e precisione artigianale, senza le criticità tipiche del legno naturale.

Un passo deciso verso la sostenibilità
Flexiteek 3 non è solo migliore dal punto di vista estetico e funzionale, ma anche più responsabile. Il nuovo processo produttivo utilizza macchinari e tecnologie più efficienti e sostenibili, riducendo l’impatto ambientale complessivo. Un impegno che ha trovato un riconoscimento ufficiale nel recente rating Silver assegnato a Flexiteek da EcoVadis, uno dei più autorevoli sistemi di valutazione della sostenibilità aziendale a livello internazionale. Il risultato conferma la volontà dell’azienda di coniugare innovazione, qualità e responsabilità ambientale.
Il debutto internazionale di Flexiteek 3
Flexiteek 3 è stato presentato ufficialmente al grande pubblico in occasione del Boot Düsseldorf, uno dei saloni nautici più importanti al mondo, che ha rappresentato la vetrina internazionale ideale per mostrare una novità che non rappresenta solo un’evoluzione di prodotto, bensì una nuova visione del teak sintetico.
“Flexiteek G2 era già il punto di riferimento assoluto nel teak sintetico. Con la versione 3 siamo riusciti ad alzare ulteriormente l’asticella, migliorando aspetti fondamentali come l’estetica, il comfort termico e la facilità di manutenzione. È un prodotto pensato per il futuro della nautica, non solo in termini di prestazioni, ma anche di sostenibilità“, conferma Federico Falchieri, importatore italiano del marchio.
In definitiva, Flexiteek 3 dimostra come anche un prodotto già eccellente possa essere ulteriormente perfezionato. Più bello, più confortevole, più facile da mantenere e più attento all’ambiente, il nuovo teak sintetico si propone come il nuovo standard qualitativo per armatori, progettisti e cantieri.





