Ci piace il progetto di Nicola Pirani, ferrarese, che dopo anni passati a fare vela su barche di vari generi e dimensioni ha deciso di costruirsene una per conto proprio. Ha scelto dimensioni contenute per rendere davvero possibile la costruzione in un garage di media grandezza, per non allungare troppo i tempi di realizzazione, e ovviamente per contenere i costi. Per i disegni si è rivolto a Paolo Bua, designer di numerosi scafi da competizione, tra cui anche lo Share 640, vincitore di categoria delle ultime quattro edizioni della Barcolana. E il risultato è MaYò 637, una barca veloce, facile da costruire ed economica.

MaYò può essere costruita impiegando circa 400 ore di lavoro e uno spazio di una quarantina di metri quadrati, con attrezzature da velista-hobbista medio, e con un po’ di fortuna in senso metereologico che assicuri temperatura e umidità compatibili con l’uso di resine. Per fissare l’abero bastano due persone, e anche per il varo non serve una gru, ma basta uno scivolo. Una volta costruita, grazie al timone a baionetta rimovibile e alla chiglia sollevabile, la barca può essere trasportata su un carrello.
Il costo di MaYò (escluso il lavoro che dovrete impiegare) è di circa 10.000 euro (IVA esclusa), e precisamente:
- 1.200 euro per la licenza e i piani con le istruzioni o 5.000 euro per avere tutto il kit per lo scafo (incluso il compensato già tagliato)
- 2.800 euro per timone, chiglia e ferramente completa
- 2.000 euro per vetroresina e additivi
Su richiesta il padrino di MaYò può fornire anche albero e rigging, o addirittura una barca completa. Ma che gusto ci sarebbe poi?!
Scheda tecnica





