The Italian Sea Group: tra crisi finanziaria e dimissioni dei consiglieri si naviga in acque tempestose

Le notizie che arrivano da The Italian Sea Group in questi giorni, stanno assumendo sempre più la connotazione di un giallo finanziario di cui stiamo osservando probabilmente solo il preludio.

È di ieri infatti la notizia dell’avvio di una “due diligence forensic”, ovvero di un’indagine approfondita finalizzata alla valutazione di rischi nascosti o di illeciti, che sarà svolta da un ente terzo, in questo caso da KPMG.

Un’indagine molto seria, le cui motivazioni si leggono chiaramente nel suddetto comunicato che citiamo testualmente:

” la Società ha sostenuto significativi costi extra budget nell’esecuzione delle commesse. Ciò è stato reso possibile dal fatto che un gruppo di soggetti ha posto in essere un sistema atto a scavalcare il blocco al superamento delle spese previste dal budget autorizzato per ciascuna commessa. Il perimetro del gruppo e l’identità di tali soggetti, ad oggi parzialmente definiti, sono in corso di definitivo accertamento nell’ambito della due diligence forensic. L’ammontare complessivo dei costi extra budget verrà definito con precisione a valle della due diligence forensic. Dalle prime risultanze degli approfondimenti compiuti dalla Società è altresì emerso che tra i soggetti coinvolti nelle irregolarità contestate figurano, tra gli altri, alcune figure apicali dell’azienda, tra l’altro dichiaratesi autori e responsabili di azioni compiute a totale insaputa dell’Amministratore Delegato, del Consiglio di Amministrazione e degli organi di controllo.”

Ma come si è arrivati a questo punto ? Cosa è successo nel gruppo guidato da Giovanni Costantino?

Per capirlo dobbiamo analizzare cronologicamente i fatti.

The Italian Sea Group, la cronologia dei fatti

The Italian Sea group è stata quotata in Borsa Italiana nel segmento MTA, che oggi si chiama Euronext Milan, l’8 giugno del 2021 con un prezzo di collocamento di 4,9 euro ad azione. Il titolo ha avuto un iniziale ottimo successo che è culminato nel 2024 con una quotazione anche superiore ai 10 euro, da li in poi un declino costante ha riportato il titolo a fine gennaio ad un prezzo del tutto simile a quello della quotazione originaria.

Ricordiamo inoltre che nel dicembre 2021 The Italian Sea Group ha acquisito per 80 milioni di euro Perini Navi, un’acquisizione decisamente onerosa, anche per un marchio così importante. Marchio che poi è stato tragicamente segnato dall’affondamento del Bayesian nell’agosto del 2024. In questo contesto, nonostante sia chiara l’estraneità di The Italian Sea Group in questo evento, è anche ovvio comprendere come la reputazione di Perini, costruttore di grandi imbarcazioni, sia stata conseguentemente intaccata.

The Italian Sea Group crisi perini navi

Si arriva cosi al 18 febbraio di quest’anno quando il CDA di The Italian Sea Group prende atto “dell’emersione di extra budget nella maggioranza delle commesse in progress.” che “hanno avutoimpatti negativi sulla posizione di cassa di TISG, in ragione della causata riduzione di marginalità operativa, combinata con la necessità di continuare a sostenere i costi di produzione delle commesse in corso”.

Una situazione che contestualmente costringe la società a definire un intervento di rafforzamento finanziario, cha passa attraverso un finanziamento soci che Giovanni Costantino, azionista di maggioranza, esegue con la sua holding versando 25 milioni di euro.

Il 27 febbraio poi arrivano altri due comunicati stampa preoccupanti, Il primo che riguarda le dimissioni del Presidente Filippo Menchelli (sostituito da Giovanni Costantino) e del Vice Presidente Marco Carniani, il secondo relativo alle dimissioni della dottoressa Laura Angela Tadini, membro del consiglio d’amministrazione e del Comitato di Controllo Rischi.

Le dimissioni della dottoressa Tadini avvengono peraltro in un clima di divergenza come si può facilmente leggere dal comunicato stesso:

“La dottoressa Tadini ha rappresentato che, pur condividendo la necessità di affrontare con determinazione la fase di difficoltà che la Società sta attraversando e pur apprezzando gli sforzi intrapresi in tal senso, è emersa una divergenza di vedute tra la stessa e il resto del Consiglio di Amministrazione in ordine alle modalità operative ritenute più idonee per la gestione della situazione. In particolare, la divergenza ha riguardato la nomina del nuovo datore di lavoro in sostituzione del dimissionario dott. Menchelli, rispetto alla quale la dottoressa Tadini ha manifestato la propria contrarietà. Non essendo stato possibile pervenire a una soluzione condivisa su tale punto, la dottoressa Tadini ha ritenuto che non sussistessero più le condizioni per una proficua prosecuzione del proprio mandato.”

Il comunicato stampa di ieri poi aggiunge altra benzina sul fuoco svelando anche che, di nuovo testualmente: “L’Amministratore Delegato ha informato il Consiglio di Amministrazione che il pagamento delle retribuzioni ai dipendenti ha subìto un ritardo di otto giorni rispetto alle tempistiche ordinarie, in ragione dell’insufficienza di liquidità nel periodo intercorso tra il 4 febbraio 2026 e il perfezionamento del finanziamento soci di GC Holding, riferibile a Giovanni Costantino, erogato il 19 febbraio 2026.”

Sempre nel suddetto comunicato si legge anche di una richiesta di pagamento pervenuta da International Factor Italia Spa e che, a seguito della stessa, il Collegio Sindacale ha trasmesso al CDA una segnalazione ai sensi dell’art. 25-octies del D.Lgs. n. 14/2019, rilevando la probabile sussistenza dei presupposti di cui all’art. 2, comma 1, lett. a) e b), del predetto D.Lgs.

Si tratta di una segnalazione decisamente importante, che è relativa alla verifica dei presupposti di un eventuale stato di crisi e/o alla rilevazione della sostenibilità dei debiti.

A chiudere questo quadro, già di per se stesso preoccupante, il valore del titolo che dal 18 febbraio è in caduta libera ed ora, proprio mentre stiamo scrivendo, è trattato ad un valore pari a 1,8 euro per azione.

LINK X LEGGERE I COMUNICATI SOPRA MENZIONATI

Facebook
Twitter
X
Pinterest
LinkedIn
WhatsApp
Email

Lascia un commento

Devi essere loggato per inserire un commento.

Categorie

REGISTRATI

[forminator_form id="7943"]

Hai bisogno di vendere la tua barca? Sei nel posto giusto! yachtdigest.com è infatti il più grande portale online sulla nautica da diporto e in questa sezione ti sarà possibile scrivere gratuitamente il tuo annuncio se vuoi vendere la tua imbarcazione. Aggiungere un nuovo messaggio di vendita è molto semplice e intuitivo così come trovare una barca che interessa acquistare, ma per rendere ancora più appetibile il tuo annuncio, vogliamo darti alcune indicazioni generiche ma importanti che se vorrai potrai seguire.

Prima di tutto cerca di personalizzare il tuo annuncio, descrivendo la storia della barca e magari la motivazione per cui la vendi, in questo modo otterrai più fiducia da parte del lettore.

Puoi definirla “seminuova” se è quasi nuova, oppure “usata” specificando se essa si trova o meno in buone condizioni. Indica lo stato dei motori, l’anno di immatricolazione, quanti proprietari ha avuto – soprattutto indica se la barca è stata di un unico proprietario: aumenta l’interesse verso chi legge l’annuncio.

Nel tuo messaggio deve trasparire la bontà della tua imbarcazione, perché prima di convincere qualcuno devi essere tu stesso convinto che il prodotto sia valido.

È importante che nell’inserzione non si commettano errori di ortografia, quindi rileggete bene il messaggio prima di metterlo online. Il linguaggio poi deve essere chiaro e semplice, comprensibile a tutti.

Serve ad attirare l’interesse e indurre il lettore a proseguire la lettura, è la parte più importante e deve riassumere in una riga lintero messaggio che vogliamo dare. Purtroppo non si hanno grandi possibilità di distinguersi molto se non con qualcosa di veramente originale per attirare l’attenzione. Quindi concentratevi su dettagli della barca veramente originali, sulle sue qualità reali: nel portale yachtdigest.com apparirà questo breve riassunto passando sulla foto dell’imbarcazione con il mouse.

È importante inserire in modo chiaro la scheda generale dell’imbarcazione. Da inserire sempre: cantiere, modello, lunghezza, larghezza, pescaggio, motori, numero cabine, anno di costruzione, prezzo.

Nella scheda dell’imbarcazione inserisci accuratamente tutti i dettagli dell’imbarcazione, le dotazioni standard ed extra. È utile comunicare molti particolari e dettagli per coloro che sono veramente interessati e continueranno a leggere oltre le prime righe.

Suggerisci al lettore che vuole comprare le caratteristiche migliori della tua imbarcazione e non indicare – a meno che non sia necessario informare preventivamente l’acquirente – informazioni che possano influenzare negativamente il lettore.

Indicate sempre il prezzo. A meno che non vogliate assolutamente trattare, consigliamo di aggiungere la dicitura “prezzo trattabile” che dà uno stimolo all’acquirente a contattarvi.

Norme Redazionali

VUOI DISCONNETTERTI DAL TUO ACCOUNT?