Capolavoro tattico alla 151 Miglia 2026: Nice trionfa nella categoria Maxi Over 60.
L’ottanta piedi di Marco Malgara (Ice Yachts) domina una delle edizioni più difficili e tecniche di sempre. Decisivi il supertimoniere Mitja Kosmina, la gestione del pozzetto di Fabio Montefusco e un tour de force da record: 68 cambi di vela in 24 ore.
La 151 Miglia – Trofeo Cetilar 2026 passerà alla storia come un’edizione per veri strateghi. Una regata logorante, complessa, caratterizzata da continui sbalzi di vento e, soprattutto, da lunghissimi e cruciali momenti di totale bonaccia. In questo scenario da scacchiere marino, a firmare l’impresa perfetta è stato Nice, il Maxi di 80 piedi di Marco Malgara (Ice Yachts), che ha conquistato una meritatissima vittoria nella categoria MAXI Over 60.
Per Malgara si tratta del coronamento di un inseguimento durato tre anni: dopo il terzo posto tra i Maxi nel 2024 e il secondo posto nel 2025, il 2026 segna finalmente il trionfo sul gradino più alto del podio. Un risultato cercato, voluto e ottenuto grazie ad una grande tenacia e a una condotta di gara impeccabile.
Kosmina e Montefusco: i pilastri di un equipaggio internazionale
Nelle fasi più dure della regata, quando il Tirreno si è trasformato in uno specchio d’acqua immobile e i nervi rischiavano di saltare, a fare la differenza è stata la caratura dell’equipaggio internazionale a bordo di Nice.
Salito in cattedra nei momenti più critici, il leggendario Mitja Kosmina si è confermato un “supertimoniere” di livello assoluto. È riuscito a far camminare questa magnifica barca a vela anche quando l’assenza di vento appariva totale. Di pari passo la prestazione di Fabio Montefusco che, capace di mantenere la massima lucidità e reattività a bordo per tutte le 24 ore della competizione, ha gestito la macchina organizzativa del pozzetto facendola girare alla perfezione.
Numeri da record: 68 cambi di vela a prua
Il dato che meglio fotografa l’intensità strategica e lo sforzo fisico della regata è impressionante: l’equipaggio ha effettuato ben 68 cambi di vele a prua nell’arco delle 24 ore. Un vero e proprio tour de force che testimonia una concentrazione mai sbiadita e la volontà di sfruttare ogni minimo refolo d’aria.
Tra le scelte d’eccellenza che hanno garantito il vantaggio competitivo, spicca l’utilizzo delle ultime tecnologie veliche. Nelle andature di bolina stretta, l’adozione del nuovo windseeker di Millenium ha fatto miracoli: in condizioni limite, con appena 1 nodo di vento reale, Nice è riuscita a sprigionare una velocità di ben 2.4 nodi, staccando i diretti avversari e uscendo per prima dalle trappole di bonaccia dell’Elba.
Il trionfo della tenacia
In questo successo c’è tutta la visione e l’ostinazione sportiva di un uomo eccezionale. Marco Malgara ha dimostrato una tenacia incrollabile: non si è mai accontentato dei seppur ottimi piazzamenti del recente passato, ma ha continuato a investire tempo, denaro, energie e profonda passione. Ha lavorato incessantemente per perfezionare la barca e per amalgamare un equipaggio di veri fuoriclasse, trasformando il desiderio di rivalsa in un progetto sportivo inarrestabile.
Con questa vittoria, Nice dimostra come la perseveranza e la cura maniacale dei dettagli paghino sempre. Dopo il terzo posto di due anni fa e il secondo dell’anno scorso, la 151 Miglia 2026 consacra definitivamente l’80 piedi italiano NICE di Ice Yachts come il re dei Maxi, premiando la fame di vittoria di un armatore che non ha mai smesso di puntare al vertice.




