Custom Boat guarda verso la Cina e annuncia una gamma di catamarani a motore

La stupefacente Grande Muraglia, l’affascinante Città Proibita, la spettacolare Gola del Salto della Tigre, la cosmopolita Shangai. Tipicamente un viaggio in Cina ha come meta uno più di queste destinazioni turistiche. E c’è chi, invece, vola dall’altra parte del mondo per visitare cantieri nautici cinesi d’alta gamma: è il caso di Mauro Corvisieri, CEO e anima di Custom Boat, Questa è una storia che ha un prima e soprattutto un dopo, e che porterà fino alla costruzione di una nuova gamma di catamarani a motore Custom Boat oltre i 60 piedi. Ma non affrettiamo i tempi: partiamo con il capire cosa ci facesse Corvisieri in Cina.

Il peso del know-how di Custom Boat nella nautica su misura

Si diceva: il percorso che porterà ai catamarani a motore Custom Boat passa per la Cina. Tutto nasce da un cliente storico del cantiere, per il quale era stato messo a punto un C.Boat 27 SC:il costruttore cinese è finito sotto il nostro sguardo nel corso di una ricerca fatta per soddisfare le esigenze di questo importante cliente, desideroso di acquistare un catamarano” Corvisieri.

Non ci si è però limitati alla pura indicazione di un cantiere. “Per assicurare al nostro cliente il meglio siamo che siamo stati direttamente coinvolti come consulenti tecnici: il cantiere ci ha infatti coinvolto riconoscendo il valore della nostra esperienza e del nostro know-how nel settore della nautica custom” sottolinea il CEO di Custom Boat, aggiungendo che “i nostri interventi si sono concentrati su aspetti specifici come l’insonorizzazione delle cabine, su alcuni dettagli dell’impianto elettrico, su determinati assemblaggi per rendere le ispezioni più facili, nonché su dettagli utili per dare allo scafo un tocco di Made in Italy.

Interventi mirati e minuzie. Perché, come evidenzia subito Mauro Corvisieri, “nei quattro giorni di visita al cantiere cinese abbiamo potuto toccare con mano l’eccellenza della produzione, a partire da quella del vetroresina fino arrivare fino al montaggio dei mobili”. Ed è proprio da questo incontro con un cantiere orientale orientato alla più alta qualità che iniziano a delinearsi i futuri catamarani Custom Boat, frutto di una ormai vicinissima joint venture tra il marchio italiano e il costruttore cinese.

Mauro Corvisieri

Due cantieri, due continenti, una filosofia di costruzione

Che Custom Boat non sia un costruttore come un altro è cosa nota: ogni nuovo scafo marchiato C-Tender e C.boat è infatti prodotto da zero in base alle indicazioni del cliente, con un livello di customizzazione prossimo al 100%. Ma a rendere peculiari le creazioni di Custom Boat sono anche le attenzioni particolari alla volumetria, alla libertà di movimento, nonché la storica preferenza per navette dislocanti con scafi in acciaio.

In questo costruttore cinese abbiamo trovato, oltre a una qualità d’alto livello che nulla ha da invidiare ai colleghi europei e italiani, anche una filosofia di costruzione molto simile alla nostra” ha ammesso Corvisieri, spiegando che “anche loro costruiscono grosse imbarcazioni in acciaio e in alluminio, e anche nella produzione di catamarani che abbiamo seguito risulta chiara l’impronta di scafi ben più grandi”. A colpire positivamente il founder di Custom Boat è stata anche la grande attenzione che i cinesi assegnano alle prove in vascafatte con modelli decisamente grandi, scala 1:30, per avere delle indicazioni chiare sul comportamento degli scafi”.

L’avvio della joint venture per costruire dei catamarani a motore Custom Boat

Non solo, quindi, una consulenza tecnica che conferma il ruolo di Custom Boat come riferimento internazionale nella progettazione su misura: negli incontri tecnici tra Mauro Corvisieri e i responsabili del cantiere sono state poste le basi per una collaborazione che con tutte le probabilità porterà alla costruzione dei primi catamarani a motore Custom Boat, una nuova linea che sarà sviluppata di pari passo all’espansione verso il mercato orientale.

A spingere in questa direzione è stata prima di tutto, come anticipato, l’elevata qualità riscontrata nei materiali impiegati come nell’assemblaggio; e pesa ovviamente anche la possibilità di accedere a dei costi di produzione più competitivi rispetto agli standard europei, cosa che permetterà peraltro di portare sul mercato scafi di alta qualità a prezzi decisamente minori (Corvisieri ipotizza fino al 30-35% in meno).

“L’obiettivo è di avviare quanto prima la co-costruzione di multiscafi, integrando componentistica europea e italiana e sommando la nostra grande esperienza progettuale e costruttiva: puntiamo così a lanciare sul mercato europeo i catamarani Custom Boat entro il 2027, totalmente personalizzabili, a partire dai 60 piedi” dichiara Corsivieri.

Catamarani a motore Custom Boat: uno sviluppo coerente del cantiere

Il lancio dei catamarani a motore Custom Boat era, almeno in parte, già scritto nel destino del marchio. Parliamo infatti di un costruttore che fin dall’inizio ha riconosciuto un valore centrale alle volumetrie e al comfort della vita di bordo, e che quindi trova nei multiscafi una coerente e quasi naturale evoluzione.

A spingere in tal senso c’è peraltro una concreta tendenza del mercato, già intercettata da diversi cantieri. Come mette in luce Corvisieri, però, “i nostri colleghi, soprattutto quando si parla di multiscafi, propongono dei prezzi molto alti. Anche per questo, sulla scia di quanto sta accadendo nell’automotive, è tempo di dare fiducia alle produzioni d’alta gamma orientali: in questo specifico caso ho toccato con mano la qualità del lavoro cinese, e non ho quindi dubbi in merito”.

Verso la co-costruzione di catamarani a motore Custom Boat

Multiscafi, ovviamente custom

Non poteva essere altrimenti: anche i futuri catamarani a motore Custom Boat saranno ampiamente customomizzabili. Come anticipa Corvisieri “nessun elemento sarà prestampato, tutto sarà fatto con l’imbonaggio, seguendo le nostre apprezzate modalità di costruzione”.

Del resto Custom Boat ha fatto della personalizzazione il suo marchio di fabbrica, e non è mai venuta meno a questo impegno: il fondatore ricorda per esempio la realizzazione di due terrazze in centro barca su un 55 piedi, l’installazione di un potabilizzatore per la vaschetta dell’acqua del cane su un flybridge, o ancora, la messa in opera di un urinatoio nel wc di un superlussuoso C-Tender 55.

Non ci resta quindi che attendere gli sviluppi di questa inedita joint-venture, per scoprire come saranno i catamarani a motore Custom Boat che verranno presentati al mercato europeo. Nel frattempo la ‘sartoria’ nautica italiana continua a produrre: in queste settimane il cantiere sta personalizzando un C-Tender 60 in versione da 68 piedi, mentre in estate è in programma la costruzione di un nuovo C.Boat Isola 92 in alluminio.

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