Coerenza e visione d’insieme, due grandi qualità che di certo a Greenline Yachts non mancano. Al contrario: il cantiere sloveno è nato quasi vent’anni fa per rendere la nautica più responsabile senza rinunciare allo stile, e ogni nuovo modello compie un ulteriore passo in questa direzione.
La ricerca di una maggiore sostenibilità del navigare non compromette peraltro né l’alto livello di comfort, né l’eleganza complessiva. A dimostrarlo ci sono i primi scatti del nuovo Greenline 42, presentato a Düsseldorf in gennaio e ora esibito in navigazione: saltano subito all’occhio l’aerodinamicità delle linee, la generosità dei volumi, nonché l’importante dotazione fotovoltaica sul tetto. Tutti aspetti che ribadiscono il DNA del brand, per una navigazione sì responsabile, ma anche intelligente, pratica e decisamente piacevole.
Il design del Greenline 42 by Marco Casali
Il Greenline 42 porta la firma del designer Marco Casali, dopo la collaborazione di successo sul Greenline 58. In effetti parte dell’ispirazione sembra arrivare proprio da quel modello, con il 42 che, grazie all’intelligente uso degli spazi, dà l’impressione di essere uno yacht più ampio.
Altro essenziale punto di riferimento è stato il fortunato Greenline 40; in origine, in effetti, questo 42 era nato come suo successore, idea successivamente messa da parte visto il perdurare di un concreto interesse intorno al 40.
Il nuovo yacht è quindi stato sviluppato a partire dai punti forti dei modelli più apprezzati del cantiere sloveno – come sottolineato da Casali, l’intento è stato “rielaborare il Greenline 40 senza dare l’impressione che tutto fosse ‘nuovo’” – e dalla volontà di esaudire i desideri degli armatori.
“I nuovi modelli sono rari per Greenline Yachts, perché siamo orgogliosi della longevità dei nostri progetti”, ha affermato Alessandro Lorenzon, Global Business Director e Chief Experience Officer. “Abbiamo raccolto il feedback dei nostri armatori e, analizzando le loro esperienze, abbiamo chiarito alcuni aspetti. Desideravano più spazio in pozzetto per rilassarsi, velocità più elevate e un linguaggio di design più moderno. Il nuovo Greenline 42 offre tutto questo e molto altro ancora”.
Spazi flessibili e ariosi, per una vera casa galleggiante
Uno yacht da vivere, con layout capaci di seguire il mood del momento. Gli scatti mostrano ampi spazi per la convivialità, a partire dal tavolo accompagnato da divanetti a poppa, come anche interessanti chicche per il divertimento e per il relax: tra gli optional ci sono ci sono infatti una piattaforma di poppa a scomparsa nonché una spiaggetta per rilassarsi al sole.
Da sottolineare la possibilità di cancellare ogni confine tra indoor e outdoor, aprendo completamente le porte di poppa e abbassando da entrambi i lati le finestre della cucina. Ecco che allora chi è al banco lavoro per preparare un pranzetto o perché no, un aperitivo, è tutt’altro isolato da chi si rilassa sui divanetti esterni.
E proprio sulla cucina vale la pena concentrare lo sguardo: dal forno elettrico al piano cottura a induzione, dal frigorifero al congelatore, per arrivare fino alla riserva d’acqua dolce da 400 litri, qui tutto è pensato per concepire il Greenline 42 come una lussuosa casa galleggiante. Contribuisce a dare questa impressione la generosità degli spazi di stivaggio, altra caratteristica tipica del cantiere sloveno.
Sottocoperta: due cabine e un secondo bagno opzionale
Scendendo i gradini si trovano due cabine: quella armatoriale si trova a prua, mentre quella per gli ospiti – in versione matrimoniale o doppio letto singolo – si trova a babordo. È interessante la possibilità di allestire un secondo bagno, per garantire massima privacy all’armatore.
A dominare gli interni sono le eleganti rifiniture, con due diversi ‘feels’ scelti dai designer: rovere moderno e teak miele, a creare spazi abitativi raffinati e contemporanei. Esalta il tutto, qui sotto, la buona luminosità naturale, garantita dalle numerose finestrature.
Sostenibilità senza sacrifici: la gestione energetica a bordo del Greenline 42
Fino a 4,5 kW di energia nelle ore più calde della giornata: i 10 pannelli fotovoltaici montati a filo e perfettamente integrati con il design del Greenline 42 possono alimentare alacremente l’impianto elettrico di bordo, a partire dalla già vista cucina, per arrivare ovviamente anche alla trazione.
L’energia in eccesso, per esempio durante i picchi di produzione, può essere convogliata nel parco batterie da 22 kWh, eventualmente potenziabile fino a 66 kWh.
Potenzialmente questo yacht potrebbe quindi navigare silenziosamente e senza emissioni per la bellezza di 48 ore – e perfino di più – permettendosi anche l’aria climatizzata in cabina.
La motorizzazione ibrida
Come ogni yacht di questo cantiere, anche il Greenline 42 può essere equipaggiato con un motore endotermico diesel: si parla nello specifico di due motori Yanmar da 250 CV. L’anima del marchio si esplicita però nei potenti motori elettrici da 23 kW che prendono posto tra i motori diesel e l’elica, i quali da soli permettono di portare lo yacht fino a 6,5 nodi, con una navigazione perfettamente silenziosa, nonché ovviamente green.
Per aumentare la sostenibilità della navigazione così come l’autonomia, le batterie vengono ricaricate dall’energia dispersa dai propulsori durante la navigazione a diesel. Ed è ovviamente in questa modalità che il Greenline 42 raggiunge la velocità massima di 25 nodi (si parla di circa 3 nodi in più rispetto al Greenline 40, a parità di potenza, principalmente grazie alle qualità dello scafo).



