Con una lunghezza di quasi 20 metri e un baglio superiore ai 5 metri, il Majesty 65 concentra in dimensioni ancora facilmente gestibili dall’armatore volumi, soluzioni e finiture che appartengono al mondo dei superyacht. Lo abbiamo provato a Dubai, dove non ci siamo limitati a esplorarne gli interni e gli spettacolari spazi all’aperto, ma lo abbiamo portato in mare per verificare prestazioni, consumi e comportamento dinamico.
La costruzione in composito rinforzato con fibra di vetro e resine vinilestere permette di ottenere una struttura leggera e rigida, mentre la propulsione della barca protagonista della nostra prova è affidata a una coppia di Volvo Penta D13 900 da 662 kW ciascuno. Una combinazione che porta il Majesty 65 fino a 24 nodi, senza sacrificare quella sensazione di comfort e sicurezza che rappresenta uno degli aspetti più convincenti emersi durante il test.
Ma le prestazioni sono soltanto una parte della storia. Il Majesty 65 sorprende soprattutto per la quantità di spazio disponibile: dal grande flybridge modulare al lounge di prua, passando per il beach club con piattaforma bagno sommergibile. All’interno troviamo invece una grande cucina lineare, numerose aree conviviali e persino una vera sala cinema a scomparsa.
Il ponte inferiore ospita quattro cabine. La protagonista è l’armatoriale a tutto baglio con letto king-size, scrittoio, cabina armadio e bagno con box doccia separato. A questa si aggiungono la VIP prodiera con letto queen-size e due cabine ospiti doppie gemelle.
Majesty 65: guarda la nostra video prova completa
La nostra prova del Majesty 65 comincia dal flybridge. Come detto, la motorizzazione installata sull’esemplare testato è costituita da due Volvo Penta D13 900, sei cilindri in linea da 12,8 litri, accreditati in questo caso di 662 kW ciascuno.
Lo yacht utilizza una costruzione in composito rinforzato con fibra di vetro e resine vinilestere, che permette di combinare contenimento del peso e rigidità strutturale. Una caratteristica che, insieme alla geometria della carena, mostra subito i propri effetti durante la navigazione. A 1.200 giri, procedendo a circa 10 nodi, abbiamo rilevato un consumo complessivo di 48 litri/ora, equivalente a circa 4,8 litri per miglio nautico. È un dato particolarmente interessante considerando le dimensioni dello yacht.
Aumentando progressivamente la potenza, intorno ai 12 nodi il Majesty 65 supera la fase di transizione ed entra in planata senza mostrare particolari esitazioni. Da questo momento l’accelerazione diventa progressiva e naturale. Portandoci a 2.000 giri la velocità sale a circa 17,5 nodi, con un consumo complessivo nell’ordine dei 200 litri/ora, corrispondenti a poco più di 11 litri per miglio.
Velocità massima: il Majesty 65 raggiunge i 24 nodi
Spingendo entrambe le manette in avanti, il Majesty 65 continua ad accelerare con decisione: superati prima i 20 e poi i 22 nodi, arriviamo a 23 nodi e infine, intorno ai 2.300 giri, raggiungiamo una velocità massima di 24 nodi.
Il dato velocistico è interessante, ma durante la prova è soprattutto il livello di comfort a convincerci. Anche mantenendo velocità sostenute, lo yacht restituisce una sensazione di grande solidità e controllo. Lo verifichiamo portandoci intorno ai 20 nodi e iniziando una serie di manovre. In virata il Majesty 65 conserva una notevole stabilità di rotta, senza reazioni brusche e trasmettendo sempre sicurezza al timoniere. Anche nella controvirata il comportamento rimane prevedibile e progressivo. È un’impostazione coerente con la filosofia dello yacht: il Majesty 65 non nasce per inseguire prestazioni estreme, ma per navigare velocemente quando necessario mantenendo elevati livelli di comfort.

Il pozzetto può accogliere fino a dieci persone
Terminata la prova e rientrati in porto, iniziamo la visita partendo dal pozzetto, dove la dinette poppiera sfrutta praticamente tutto il baglio dello yacht e ruota attorno a un grande tavolo centrale. Su un lato troviamo una lunga seduta fissa, mentre sul lato opposto possono essere collocate diverse sedie mobili. Aggiungendo anche le sedute alle estremità del tavolo, lo spazio permette di organizzare pranzi e cene per circa dieci persone.
Dal pozzetto parte inoltre la scala che conduce direttamente al flybridge, rendendo semplice il collegamento tra le due principali zone conviviali esterne.

Gli interni del Majesty 65: eleganza e grandi volumi
Entrando nel salone si comprende immediatamente quanto il progetto di Gulf Craft abbia puntato sulla percezione dello spazio. I volumi sono importanti, ma altrettanta attenzione è stata dedicata al design, agli accostamenti cromatici e alle finiture. Vicino all’ingresso si trova una seconda dinette, capace di ospitare indicativamente tra sei e otto persone. Sul lato opposto si sviluppa invece una grande cucina lineare, equipaggiata per affrontare crociere anche di lunga durata e completata da un frigorifero verticale con vani refrigeratore e congelatore.
La disposizione permette di mantenere una forte continuità tra cucina, zona pranzo e pozzetto, rendendo particolarmente efficace l’utilizzo degli spazi durante la vita quotidiana a bordo.
Un salone che diventa sala cinema
Procedendo verso prua incontriamo un’altra delle soluzioni più interessanti del Majesty 65. Una grande composizione a L offre posto per cinque o sei persone, mentre sul lato opposto è presente un secondo divano. All’interno del mobile adiacente è nascosto un grande televisore motorizzato che emerge semplicemente premendo un pulsante. Una volta sollevato, trasforma questa parte del salone in una vera e propria sala cinema privata.

La sensazione generale è quella di trovarsi su uno yacht più grande dei suoi 65 piedi, non soltanto grazie alle dimensioni effettive degli ambienti, ma anche attraverso un’organizzazione razionale degli arredi.
Due postazioni di comando
A prua del ponte principale si trova la plancia interna. La postazione dispone di due grandi display multifunzione, comandi dei motori, manette ed eliche di manovra, oltre ai principali sistemi necessari per monitorare e gestire l’imbarcazione.
La seconda postazione è collocata sul flybridge ed è quella utilizzata durante la nostra prova in mare. Anche qui troviamo due ampi display, comandi motore ed eliche di manovra. La posizione sopraelevata offre però un vantaggio evidente: una visibilità praticamente completa sull’ambiente circostante, molto utile non soltanto durante la navigazione, ma anche nelle manovre.

Le cabine del Majesty 65
Scendendo attraverso la scala interna si raggiunge il ponte inferiore, dove sono concentrate le quattro cabine. La cabina Master occupa l’intero baglio del Majesty 65 e rappresenta probabilmente l’ambiente che meglio racconta l’impostazione da superyacht del progetto. Al centro troviamo un grande letto king-size, circondato da ampi passaggi. Su un lato una boiserie può trasformarsi in scrittoio, mentre sul lato opposto sono presenti un divano e una vera cabina armadio. Anche il bagno privato ha dimensioni considerevoli ed è dotato di box doccia separato. Per uno yacht di 65 piedi, la quantità di spazio riservata all’armatore è decisamente notevole.
La cabina VIP si trova invece all’estrema prua. Nonostante la naturale riduzione dei volumi determinata dalla geometria dello scafo, lo spazio rimane abbondante. Il letto è queen-size e conserva una buona area di passaggio sia ai piedi sia lateralmente. Numerosi armadi permettono inoltre di stivare tutto il necessario per crociere prolungate. Anche questa cabina dispone di un bagno en suite di generose dimensioni, completo di box doccia separato.
La zona notte viene completata da due cabine doppie gemelle e speculari, collocate rispettivamente a sinistra e a dritta. Entrambe dispongono di due letti singoli, armadi, comodino e sufficiente spazio di movimento. La configurazione permette quindi al Majesty 65 di offrire una sistemazione estremamente completa per l’armatore e i suoi ospiti, con quattro cabine distribuite sul ponte inferiore.
Un flybridge dalle dimensioni sorprendenti
Salendo sul terzo ponte si arriva a uno degli elementi distintivi del Majesty 65: il flybridge. La superficie disponibile è enorme rispetto alle dimensioni complessive dello yacht. La parte poppiera viene volutamente lasciata libera, così da permettere all’armatore di configurarla secondo le proprie esigenze attraverso arredi modulari. L’area può inoltre essere ombreggiata installando teli sostenuti da pali in carbonio.
Procedendo verso il centro troviamo un mobile bar attrezzato, che consente anche di preparare cibi all’aperto. Sotto il piano è integrato un frigorifero, affiancato da ulteriori vani di stivaggio. Sul lato opposto, un grande tavolo con divano a L crea una vera zona pranzo panoramica. Verso prua troviamo invece un’ampia cuscineria trasformabile: può essere utilizzata come prendisole oppure configurata come chaise longue per godersi la navigazione. Completa l’area la postazione di comando principale, dalla quale abbiamo condotto la nostra prova.
Il ponte di prua diventa un secondo salone all’aperto
Il Majesty 65 sfrutta molto bene anche lo spazio a prua, trasformandolo in un ulteriore ambiente indipendente dedicato al relax. Qui troviamo un prendisole per tre persone contrapposto a un grande divano a C, capace di accogliere comodamente fino a sei ospiti.
Anche questa zona può essere protetta dal sole attraverso pali in carbonio e teli removibili. Una soluzione particolarmente utile considerando che il Majesty 65 nasce a Dubai e deve quindi garantire un utilizzo confortevole degli spazi esterni anche in climi molto caldi.
Beach club e piattaforma bagno sommergibile
La poppa riserva un’altra soluzione generalmente associata a yacht di dimensioni maggiori. Il beach club dispone infatti di un vero divano affacciato direttamente sul mare, una presenza tutt’altro che scontata su un 65 piedi.
Ancora più interessante è la grande piattaforma da bagno sommergibile. Oltre a semplificare l’accesso al mare, questa soluzione amplia sensibilmente la superficie utilizzabile all’ancora e rende più agevoli le operazioni legate alle attività acquatiche. È uno degli elementi che contribuiscono maggiormente alla sensazione di trovarsi a bordo di un piccolo superyacht anziché di un tradizionale flybridge di queste dimensioni.
Conclusioni
Il Majesty 65 riesce a combinare tre caratteristiche non sempre facili da trovare contemporaneamente su uno yacht di 65 piedi: grandi volumi, qualità percepita e buone caratteristiche di navigazione.
Gli spazi sono indubbiamente uno dei suoi punti di forza. La cabina armatoriale a tutto baglio, le quattro cabine complessive, il gigantesco flybridge, il lounge prodiero e il beach club con piattaforma sommergibile permettono di sfruttare praticamente ogni parte dello yacht.
La prova in mare aggiunge un altro elemento importante. Con i due Volvo Penta D13 900 abbiamo raggiunto 24 nodi di velocità massima, registrando allo stesso tempo un comportamento sempre composto, stabile e rassicurante.
Il Majesty 65 è quindi un flybridge concreto e molto ben rifinito, capace di trasferire numerose caratteristiche tipiche dei superyacht in una dimensione inferiore ai 20 metri. Per chi cerca un 65 piedi votato soprattutto al comfort, agli spazi e alla crociera, merita certamente un posto tra le alternative da prendere in considerazione.
Majesty 65 – Caratteristiche tecniche
| Lunghezza fuori tutto | 19,8 m |
| Larghezza | 5,3 m |
| Pescaggio | 1,64 m |
| Sistemazioni | 8 ospiti + 1 cabina equipaggio |
| Dislocamento | Circa 44 t |
| Capacità carburante | 3.930 litri |
| Generatori | 28 kW, 230 V AC, 50 Hz, monofase |
| Capacità acqua dolce | 604 litri |
| Capacità acque grigie | 199 litri |
| Capacità acque nere | 204 litri |
| Motorizzazione | 2 x 800 hp – Impianto elettrico: 230 V AC, 50 Hz, monofase, 24 V DC |
Fonti e riferimenti
| Fonte | Contenuto |
|---|---|
Majesty Yachts | Informazioni sul cantiere e sul Majesty 65 |
Volvo Penta | Informazioni sulla motorizzazione Volvo Penta D13 |
YouTube – The International Yachting Media | Video della prova in mare e visita completa del Majesty 65 pubblicato sul canale YouTube ufficiale di The International Yachting Media |
Luca D’Ambrosio | Rilievi tecnici e valutazioni effettuate dal giornalista specializzato durante la prova in mare |
Majesty 65 – FAQ
Quanto è lungo il Majesty 65?
Il Majesty 65 è uno yacht di quasi 20 metri di lunghezza, con un baglio superiore ai 5 metri. Le dimensioni sono state sfruttate per offrire volumi normalmente associati a imbarcazioni più grandi.
Quali motori monta il Majesty 65 provato?
L'esemplare utilizzato nella nostra prova era equipaggiato con una coppia di Volvo Penta D13 900 da 662 kW ciascuno.
Qual è la velocità massima del Majesty 65?
Durante la nostra prova in mare a Dubai abbiamo raggiunto una velocità massima di 24 nodi a circa 2.300 giri.
Quante cabine ha il Majesty 65?
Il ponte inferiore ospita quattro cabine: una grande armatoriale a tutto baglio con letto king-size, una VIP prodiera con letto queen-size e due cabine doppie gemelle.



