C’è un momento in cui ogni progetto nautico smette di essere promessa progettuale e diventa realtà: è quello del contatto con l’acqua. Per il nuovo Marcopolo MP12 questo momento, dopo l’anteprima al recente Boot Düsseldorf, è finalmente arrivato, segnando l’ingresso ufficiale nella sua dimensione più autentica, quella della navigazione. In mare, lontano dai riflettori dei saloni, prende concretamente forma la visione avveneristica di Rosario Alcaro e del gruppo Aschnez, proiettata verso una nautica contemporanea, dinamica, pensata per chi vive il mare non come una semplice destinazione ma come un’esperienza completa ed immersiva.

Com’è fatto il nuovo MarcoPolo MP12
Uno degli elementi distintivi del nuovo MarcoPolo MP12 è la grande versatilità del layout, capace di evolvere da una configurazione open ad una nettamente più cruiser in qualsiasi momento grazie ad un sistema di moduli strutturali pensati per essere installati anche successivamente. Una caratteristica inedita per un’imbarcazione di questo tipo, che offre il vantaggio non solo di adattarsi alle varie esigenze di navigazione dell’armatore e a mercati differenti ma, anche e soprattutto, di ampliare il ciclo di vita dell’imbarcazione tutelandone il valore nel tempo.
L’allestimento cruiser è quello scelto per la prima unità di questo modello, caratterizzata dalla presenza di ampie vetrate panoramiche nell’intera area sotto l’hard top. Partendo da poppa, la scena è dominata dalla configurazione fuoribordo – unica scelta prevista per la gamma — con la possibilità di installare fino a tre unità da 450 cavalli.
Le ampie plancette laterali sostituiscono la classica spiaggetta, mentre il pozzetto è protetto da una solida struttura tubulare che incorpora anche i cancelletti a protezione degli accessi a mare ed un rollbar che ne delimita il perimetro. Una soluzione stilisticamente ben riuscita e decisamente efficace anche in termini di sicurezza, che permette di separare in maniera netta e sicura l’area tecnica dedicata ai motori dalla zona living.
Proprio nel pozzetto la versatilità del progetto emerge con tutta la sua forza. Le balconate abbattibili ampliano lo spazio disponibile e offrono la possibilità di godere di un open space modulabile. Il grande prendisole di poppa, orientale verso la dinette grazie allo schienale abbattibile, si integra con un ampio sistema di sedute e il tavolo estensibile che moltiplicano le configurazioni conviviali.

A completare l’area troviamo un secondo divano che può essere chiuso dalla vetrata, andando a costituire, a seconda del posizionamento della spalliera, anche la seduta di una seconda zona conviviale coperta, dotata pure di due poltroncine singole e un secondo tavolino.
Il tutto è servito da un mobile bar completo di angolo cottura, lavello e frigorifero, posizionato a poppavia delle sedute di comando, di fronte la plancia dal design futuristico . L’intera area è chiusa da ampie vetrate, in linea con la configurazione cruiser di questa versione del MarcoPolo MP12. La porta laterale sul lato di dritta facilita i movimenti a bordo, rendendo i passavanti accessibili e sicuri anche per chi ha meno esperienza.
Sottocoperta, l’organizzazione degli spazi conferma l’approccio pragmatico del progetto. Si viene immediatamente accolti da una zona configurabile a dinette, mentre a prua è previsto un grande letto matrimoniale servito da due ampi armadi. Il bagno è dotato di doccia separata mentre altri due letti singoli si trovano a poppavia.

Materiali e tonalità esclusive
Il nuovo MarcoPolo MP12 si distingue anche per la grandissima attenzione che i progettisti hanno saputo dedicare alla scelta dei materiali, privilegiando un approccio che guarda tanto alla performance quanto alla sostenibilità.
Dal punto di vista cromatico e del décor, MarcoPolo MP12 si caratterizza per i toni chiari e ariosi del lower deck, dove essenze, tessuti e materiali pregiati esaltano la manifattura e il design inconfondibile delle sue forme. Coperta e carena sono del colore tecnico ‘Steel Grey’, completato da un’ampia fascia nera, appositamente scelto per esaltare i contenuti tecnici dello scafo.
“Lo ‘Steel Grey’, abbinato all’hardtop ‘total white’ rappresenta un abbinamento cromatico iconico che vuole richiamare lo stile dei fuoristrada anni ’70, veicoli affidabili, con la tendenza a evolvere verso soluzioni più confortevoli, come nei primi SUV, diventati negli anni dei fuoristrada di lusso” , spiega il designer del progetto Roberto Delfanti.
Per la cuscineria, si è invece scelto di utilizzare lo ‘Space Shell’, materiale di ultimissima generazione impiegato nei settori aerospace e motorsport. Grazie alla sua capacità di limitare la trasmissione del calore, assicura un comfort superiore anche sotto il sole diretto, migliorando sensibilmente l’esperienza a bordo. Il materiale è stato applicato in modo strategico nelle aree di maggiore contatto, come prendisole e sedute, garantendo benessere e prestazioni anche nelle giornate più calde. Opzionale è il tappetino composito in Evercore con particelle di sughero: ecosostenibile, antiscivolo, resistente, isolante e facile da pulire.
Gli interni del MarcoPolo MP12 sono invece rifiniti in ‘Dinamica’, un rivestimento tecnico di derivazione automotive, apprezzato per la sua leggerezza, resistenza e qualità tattile, simbolo di un design contemporaneo che unisce eleganza e funzionalità.

MarcoPolo MP12: innovazione, comfort e performance
“In linea con la costante attenzione alla sostenibilità e all’efficienza, nella costruzione dello scafo si è scelto di abbandonare i materiali tradizionali a favore di soluzioni composite di ultima generazione – sottolinea Roberto Delfanti – Le strutture sono realizzate in PET riciclato, un materiale termoplastico che combina leggerezza, durabilità e un ridotto impatto ambientale. Le paratie divisorie e alcune componenti d’arredo impiegano polipropilene alveolare, un materiale ad alta tecnologia proveniente dal mondo aeronautico e automobilistico, che unisce rigidità e flessibilità in una struttura a celle, ottimizzando il comfort e riducendo i pesi”.
La carena del nuovissimo MarcoPolo MP12, progettata attraverso avanzate analisi CFD (Computational Fluid Dynamics), è stata sviluppata per offrire un assetto equilibrato e una stabilità impeccabile anche alle alte velocità, permettendo di navigare in tutta sicurezza anche a 40 nodi. In particolare, il profilo con tre step sull’opera viva ottimizza i flussi e riduce la resistenza all’avanzamento, garantendo accelerazioni più fluide e consumi contenuti.
La costruzione, affidata alla supervisione di Rosario Alcaro, utilizza trame di fibra di vetro di alta qualità, in grado di assicurare rigidità strutturale e resistenza meccanica senza compromettere la leggerezza complessiva. Sul MarcoPolo MP12, la ricerca di equilibrio tra peso e solidità si spinge oltre grazie all’impiego della fibra di carbonio nei montanti e nell’hardtop: una scelta tecnica che abbassa il baricentro, riduce le masse superiori e contribuisce alla stabilità generale dell’imbarcazione.
Ogni singolo dettaglio del MarcoPolo MP12 – dai materiali alle geometrie di carena – è il risultato di un’accurata analisi tridimensionale dei pesi e delle sollecitazioni. L’obiettivo? Raggiungere il perfetto equilibrio tra solidità, efficienza e leggerezza, valori che definiscono il DNA di ogni modello del cantiere.
In conclusione, possiamo quindi affermare senza timore di smentita che il MarcoPolo MP12 non è soltanto un nuovo modello, ma l’espressione concreta di una filosofia progettuale che unisce esplorazione, tecnologia e versatilità in una piattaforma evoluta e distintiva.
MarcoPolo MP12 – Scheda Tecnica
|
Lunghezza |
12,70 m |
|
Larghezza Massima |
4,05 m |
|
Motorizzazione Massima |
3 x 450 CV |
|
Portata Persone |
14 |
|
Carburante |
1.735 l |
|
Acqua |
247 l |
|
Design |
Roberto Delfanti |
|
Costruttore |
3AF Shipyard |



