Il 2025, come è noto, non si è chiuso nel migliore dei modi per la piccola nautica italiana: al fianco di un segmento dei superyacht che non conosce crisi, per le imbarcazioni sotto ai 24 metri erano stati registrati fatturati in calo. Sommiamo il perdurare della fuga dai registri italiani, nonché il patologico malcontento verso certe farraginosità burocratiche del settore nautico. Insomma, l’impegno del legislatore intorno al DDL Valorizzazione della risorsa mare è tutto fuorché casuale, e non sorprende la soddisfazione di Confindustria Nautica nel comunicare l’approvazione in prima lettura in Senato.
Quali sono nel concreto le novità contenute nel DDL Valorizzazione Mare? Cosa può cambiare nel concreto per i diportisti italiani, e quando? Nei prossimi paragrafi spieghiamo i punti più importanti della misura approvata a Palazzo Madama.
DDL Valorizzazione della risorsa mare: cosa cambia in breve
- Possibilità di affidare la barca a società di noleggio
- Rinnovo licenze più veloce (da 60 a 30 giorni)
- Nuove regole per il charter nautico
- Semplificazioni per compravendita e registrazione
- Maggiori controlli contro attività abusive
Cos’è il DDL Valorizzazione della risorsa mare e perché può essere importante per il diporto
Confindustria Nautica – che ha avanzato parecchie proposte poi confluite nel testo approvato in Senato – ha definito il Disegno di Legge Valorizzazione della risorsa mare come il “più rilevante intervento per il settore dopo la duplice riforma del Codice della nautica del 2018-2020 e l’adozione del nuovo Regolamento di attuazione del 2024”.
Presentata dal Ministro delle Politiche del Mare, Nello Musumeci, la misura è stata scritta in sinergia con i ministeri dell’Economia e finanze, delle Infrastrutture e trasporti, delle Imprese e made in Italy e infine del Turismo. In estrema sintesi, il DDL Valorizzazione della risorsa mare punta a promuovere l’economia del mare con interventi diversificati e mirati, andando quindi ben oltre il mondo della nautica da diporto.
Senza dubbio, però, la nostra attenzione si concentra sul CAPO IV, dedicato alla navigazione da diporto in Italia: qui si trovano diverse semplificazioni, a lungo accarezzate da armatori, cantieri e professionisti del mare, nonché importanti aggiornamenti riguardanti il contrasto alle attività abusive.
Quali sono le principali novità del Disegno di legge Valorizzazione mare per la nautica?
Sfogliando il DDL Valorizzazione della risorsa mare, gli articoli più interessanti per il mondo yachting sono quelli che vanno dal 7° al 10° e successivamente dal 15° al 18° del citato Capo IV.
Riassumendo, le misure più importanti contenute nel Disegno di legge sono:
- L’apertura della possibilità, per l’acquirente di una barca, di cederla temporaneamente in gestione a delle imprese di locazione e di noleggio;
- L’introduzione del contratto di “locazione con nomina di comandante” e di altre misure tese ad allineare il charter italiano con il panorama europeo;
- Un taglio netto dei tempi di rinnovo delle licenze di navigazione, che potrebbero passare così da 60 a 30 giorni;
Al fianco delle misure più importanti contenute nel DDL Valorizzazione della risorsa mare, Confindustria Nautica indica anche una novità scongiurata: l’associazione spiega infatti di essersi impegnata per far respingere un emendamento volto a proteggere i fondali marini. Tale misura, nello specifico, prevedeva il divieto di ancoraggio per gli yacht al di sopra di 24 metri in acque territoriali caratterizzate dalla presenza di Posidonia e alghe brune – Cystoseira, e in generale su fondali protetti.
Approfondiamo di seguito i singoli interventi relativi al diporto inseriti nel disegno di legge.
La cessione della gestione della barca a imprese di locazione e di noleggio
Acquistare una barca, soprattutto al di sopra di una certa dimensione, è un investimento importante, e non sorprende affatto che molti armatori desiderino rientrare almeno in parte delle spese mediante la locazione dell’unità. Come è noto però attualmente la normativa italiana presenta criteri molto stringenti, che finiscono in molti casi per chiudere questo spiraglio.
È quindi interessante la presenza nel DDL Valorizzazione della risorsa mare di una misura che, per sostenere l’acquisto di nuove unità di diporto, rende possibile la cessione della gestione a delle imprese di locazione o di noleggio, “per periodi di tempo individuati e annotati sulla licenza di navigazione”. Tale intervento andrebbe a modificare l’articolo 2 del Codice della nautica).
Compravendita più facile: ricevuta STED in luogo della licenza e targa di prova per la navigazione temporanea
Sempre per dare nuovi stimoli al mercato nautico, il disegno di legge Valorizzazione mare va a modificare l’articolo 31 del Codice, estendo l’autorizzazione alla navigazione temporanea con targa di prova anche alle acque internazionali.
Per dare nuovo impulso alla compravendita dell’usato si propone inoltre di modificare anche l’articolo 24, con la ricevuta rilasciata dallo Sportello telematico STED che potrebbe quindi sostituire – per 90 giorni – la licenza di navigazione.
Rinnovi delle licenze più veloci e non solo: le novità del DDL Valorizzazione mare per gli armatori
Il Disegno di Legge approvato in prima lettura al Senato non si limita a introdurre semplificazioni per la compravendita delle imbarcazioni. Ci sono infatti altri interventi che un diportista dovrebbe conoscere:
- Il dimezzamento dei tempi per il rinnovo delle licenze di navigazione, da 60 a 30 giorni;
- Il riconoscimento che, in caso di sanzioni amministrative, la responsabilità è sempre del conducente (come accade del resto per il mondo delle automobili);
- Per proteggere i nostri mari, viene introdotta l’aggravante della sanzione in caso di procurato danno ambientale;
- Per facilitare i controlli, si introduce uno speciale contrassegno per le unità oggetto di noleggio occasionale;
- Nel caso di destinazione esclusiva dell’unità da diporto all’attività agonistica, l’ATCN dovrebbe registrare tale aspetto;
- Viene introdotta la possibilità, per i cittadini italiani residenti all’estero e iscritti all’AIRE che si trasferiscono in Italia, di richiedere la patente nautica senza affrontare esami, in presenza di abilitazione alla navigazione;
Cosa cambia per i charter con il DDL
Il DDL Valorizzazione della risorsa mare presenta come annunciato diverse novità anche per il mondo del noleggio. Ecco le principali:
- Viene introdotto il contratto di “noleggio a itinerario concordato”;
- Si propone la “Locazione con prescrizione di comandante” da parte del locatario persona fisica;
- Viene affermato che le unità da diporto in locazione e noleggio possono essere impiegate anche per gli altri usi commerciali previsti dal Codice della nautica;
- Si propone l’obbligo, per il Capo del Circondario marittimo, di individuare delle aree di accosto per lo sbarco e l’imbarco di natanti e di imbarcazioni adibiti a noleggio;
- Viene chiarito che il conduttore assume la temporanea detenzione dell’unità da diporto locata;
- Viene disposta la sospensione della licenza di navigazione in caso di esercizio abusivo delle attività commerciali;
- Viene proposto l’obbligo, per le unità da diporto di Paesi terzi con un utilizzo commerciale stabile in Italia, di indicare dotazioni di sicurezza e polizza assicurativa;
- Viene introdotto un nuovo obbligo per i cittadini italiani che possiedono unità estere fino a 24 metri e non provviste di attestazione di idoneità alla navigazione: in questi casi viene introdotto un controllo che attesti l’assenza di rischi per ambiente e sicurezza.
Le altre novità del DDL: contratti e scuole nautiche
Elenchiamo qui, infine, le altre novità notabili del DDL Valorizzazione della risorsa mare:
- Registri, certificati e documenti disposti dalle Convenzioni IMO possono essere conservati in formato digitale;
- Previo superamento di un apposito esame integrativo, il potere di autentica di firma per i contratti è esteso ai Raccomandatari marittimi titolari degli Sportelli telematici STED;
- Per esercitare l’attività di istruttore nelle scuole nautiche è sufficiente il certificato medico di idoneità sportiva non agonistica;
- I corsi di patente nautica organizzati da associazioni sportive e no profit possono essere a favore delle sole persone associate da almeno un anno; viene inoltre sottolineato che l’assenza dello scopo di lucro è incompatibile con la promozione commerciale.
Condindustria Nautica spera in un’approvazione veloce
Come visto le proposte contenute nel DDL Valorizzazione della risorsa mare toccano molti aspetti del diporto, accogliendo proposte e rimostranze dal popolo del diporto, dalla cantieristica e dalle scuole nautiche. Per ora, però, si tratta unicamente di proposte: il disegno di legge dovrà infatti passare ora all’esame della Camera. Confindustria Nautica auspica l’approvazione finale a breve, puntando a un’entrata in vigore delle nuove misure prima dell’inizio della nuova stagione.
DDL Valorizzazione della risorsa mare – FAQ
Quando entrerà in vigore il DDL Valorizzazione della risorsa mare?
Dopo l’approvazione della Camera: per ora non ci sono date certe per i prossimi step.
Qual è l’obiettivo del DDL Valorizzazione della risorsa mare?
L’obiettivo è sviluppare l’economia del mare, semplificando le norme e incentivando il settore nautico, il turismo e le attività marittime.
Cosa cambia per i diportisti?
Nel caso in cui tutte le proposte contenute nel Disegno di legge passino anche alla Camera, tra le principali novità ci saranno licenze più veloci, meno burocrazia e nuove possibilità di noleggio.
Il DDL introduce nuove regole per il noleggio occasionale?
A lungo si è parlato di nuove normative per l’istituto del noleggio occasionale: per ora è previsto nello specifico un contrassegno identificativo per facilitare i controlli sulle unità utilizzate per noleggio occasionale, al fianco di nuove opportunità di mettere a reddito la barca acquistata.
La nuova normativa prevede delle misure per tutelare l’ambiente marino?
Pur avendo escluso il divieto di ancoraggio su fondali fragili per barche al di sopra di 24 metri, il DDL prevede delle sanzioni aggravate in caso di danni ambientali.



