C’è un modo di vivere il mare che va oltre la navigazione. Un modo che trasforma ogni miglio percorso in un messaggio solidale e ogni traversata in uno strumento concreto di beneficienza. È questo lo spirito di Mediterraneo in Rosa, il raid nautico tutto al femminile organizzato da Nuova Jolly Marine a sostegno dell’Associazione Lorenzo Perrone ETS.
L’edizione 2026 di Mediterraneo in Rosa è partita da pochi giorni e la raccontiamo ai lettori di Yacht Digest nel video qui di seguito, che intervista i protagonisti di una delle imprese più originali del panorama nautico italiano: un vero e proprio Giro d’Italia in gommone affidato a equipaggi 100% femminili che, da Chioggia fino a Genova, percorrono oltre 1.300 miglia nautiche lungo le coste adriatiche, ioniche e tirreniche per raccogliere fondi destinati ai servizi gratuiti dell’Associazione Lorenzo Perrone e diffondere la cultura della prevenzione oncologica.
Un progetto nato per dare visibilità alle donne della nautica
A raccontare la filosofia che ha guidato la nascita di Mediterraneo in Rosa è Antonio Aiello, ideatore del progetto insieme alla figlia Sara, nonché direttore di produzione di Nuova Jolly Marine. “Nel mondo della nautica ci sono moltissime donne competenti e appassionate che spesso ricevono poca visibilità. Abbiamo voluto renderle protagoniste, mettendole al centro di un raid pensato esclusivamente per loro e capace, allo stesso tempo, di sostenere concretamente l’Associazione Lorenzo Perrone“.
Le origini di Mediterraneo in Rosa risalgono al 2022, quando Aiello e sua figlia iniziarono a immaginare un’avventura nautica interamente al femminile che potesse trasformarsi in un veicolo di sensibilizzazione sociale. Il legame con l’Associazione Lorenzo Perrone è nato in modo naturale, grazie a un rapporto di amicizia e collaborazione consolidato nel tempo. Da qui la decisione di destinare la raccolta fondi alle attività dell’associazione e, in particolare, al progetto “Cuore Rosa” che offre servizi gratuiti alle donne che affrontano una diagnosi oncologica.
Le precedenti edizioni dell’iniziativa hanno già dimostrato la forza del format. Nel 2022 il raid collegò Amantea a Genova raccogliendo 15.000 euro, mentre l’edizione 2024, partita da Catania, consentì di devolvere 46.500 euro all’associazione, contribuendo al finanziamento di numerosi servizi e iniziative dedicate alle pazienti oncologiche.
L’edizione 2026 di Mediterraneo in Rosa: un sogno che diventa realtà
Il Giro d’Italia in gommone rappresenta l’evoluzione più ambiziosa del progetto. Un obiettivo che, come racconta Aiello nel video, era presente fin dalle prime fasi dell’iniziativa ma che richiedeva una struttura organizzativa e un sostegno economico adeguati. L’edizione 2026 prende il via dopo la partecipazione di un equipaggio femminile alla storica Pavia-Venezia e prosegue ufficialmente da Chioggia, da dove qui il battello segue un itinerario che attraversa l’intera penisola toccando Rimini, Potenza Picena, Termoli, Margherita di Savoia, Brindisi, Tricase Porto, Crotone, Villa San Giovanni, Amantea, Napoli, Latina, Ostia, Piombino, La Spezia e Varazze, per concludersi al Salone Nautico Internazionale di Genova il prossimo settembre. In totale si tratterà di circa 1.400 miglia nautiche percorse in nome della solidarietà.

Dietro il viaggio c’è un complesso lavoro organizzativo che coinvolge amministrazioni locali, autorità portuali, sponsor e partner tecnici. Aiello sottolinea come “ottenere autorizzazioni, spazi e supporto logistico lungo tutta la costa italiana ha rappresentato una delle sfide più impegnative dell’intero progetto“.
Prevenzione e salute: la grande novità del 2026
Se la raccolta fondi resta il cuore dell’iniziativa, l’edizione 2026 introduce un ulteriore elemento di valore sociale: la prevenzione sanitaria. Lungo il percorso sono infatti stati organizzati momenti dedicati alla sensibilizzazione e visite gratuite in collaborazione con enti scientifici, istituzioni e partner territoriali. A Potenza Picena, Roma e Latina sono previsti appuntamenti dedicati alla prevenzione senologica e dermatologica, aperti alla cittadinanza. Un modo concreto per trasformare ogni tappa del raid in un’occasione di informazione e tutela della salute. Questa scelta rafforza la dimensione sociale del progetto, che non si limita a raccogliere fondi ma punta a diffondere una cultura della prevenzione attraverso il linguaggio universale del mare.
Honda Marine, il partner che garantisce affidabilità e sicurezza
Tra i protagonisti di Mediterraneo in Rosa c’è anche Honda Marine, partner tecnico fondamentale dell’edizione 2026. Nelly Filippelli, Press Relations & Marketing Specialist di Honda Motor Europe Italia, racconta come la collaborazione sia nata quasi spontaneamente durante il Salone Nautico di Genova: “Sono bastati pochi minuti di confronto per comprendere il valore umano e sociale dell’iniziativa. Abbiamo deciso immediatamente di sostenerla con entusiasmo“.
Sul piano tecnico, il raid è affidato al fuoribordo Honda BF350 V8, il modello di punta della gamma Honda Marine. In una navigazione che si sviluppa nell’arco di diversi mesi e lungo migliaia di chilometri di costa, l’affidabilità è infatti un requisito imprescindibile. Filippelli evidenzia come la scelta del BF350 sia stata dettata dalla necessità di garantire potenza, prestazioni e soprattutto continuità operativa lungo tutte le tappe del percorso.

Nuova Jolly 850 XL, l’imbarcazione ideale per il raid
A ospitare le protagoniste del Giro d’Italia è l’ammiraglia della gamma Nuova Jolly Marine, l’NJ 850 XL. La scelta del modello è stata effettuata tenendo conto delle esigenze specifiche del progetto: nel corso delle varie tappe, infatti, il battello deve accogliere numerose partecipanti e i relativi bagagli, garantendo al tempo stesso comfort e sicurezza.
Tra le caratteristiche più apprezzate vi sono la larghezza di 3,40 metri, particolarmente generosa per la categoria, e la carena profonda progettata per assicurare navigazione asciutta e comfort anche nelle condizioni più impegnative. Il Nuova Jolly 850 XL rappresenta quindi non solo il mezzo di trasporto dell’avventura, ma anche una vera e propria casa galleggiante che accompagna l’equipaggio lungo l’intero periplo della penisola.
Le donne al comando
Circa 60 donne coinvolte nell’edizione 2026 si alterneranno nelle varie tappe del raid, contribuendo a costruire una grande esperienza collettiva fondata sulla condivisione di competenze e passioni. Uno degli aspetti più interessanti raccontati nel video riguarda la preparazione delle conducenti. Daniela e Laura descrivono il percorso affrontato per assumersi la responsabilità della conduzione del battello e della sicurezza delle persone a bordo: “Ci siamo preparate a lungo sia sul piano tecnico sia su quello mentale: studio della meteorologia, navigazione, procedure di emergenza ed esercitazioni pratiche. Ma soprattutto abbiamo imparato ad accettare che gli imprevisti fanno parte del viaggio e che, nei momenti di pressione, fiducia reciproca e lucidità sono fondamentali”.
Il valore dell’empowerment femminile
Tra i partner che hanno deciso di sostenere il progetto c’è anche Nuncas Italia. Carlotta Manzoni, direttrice marketing e comunicazione dell’azienda, spiega che “la valorizzazione delle donne fa parte della nostra identità. Molte delle figure chiave dell’azienda sono donne e da sempre lavoriamo per creare opportunità che ne favoriscano la crescita professionale e personale”.
Conclusioni
Mediterraneo in Rosa è un progetto itinerante che utilizza il mare come strumento di comunicazione, trasformando ogni approdo in un’occasione per parlare di prevenzione, sostegno ai malati oncologici ed empowerment femminile. La forza dell’iniziativa sta nella sua capacità di coinvolgere istituzioni, aziende, associazioni e comunità locali attorno a un obiettivo comune: trasformare la passione per la nautica in un aiuto concreto per chi affronta una malattia.
Mediterraneo in Rosa – link utili
Sito web ufficiale dell’iniziativa: https://mediterraneoinrosa.it/
Per sostenere l’Associazione Lorenzo Perrone ETS e contribuire alle attività del progetto: https://www.associazionelorenzoperrone.org/
Mediterraneo in Rosa – FAQ
Che cos’è Mediterraneo in Rosa?
Mediterraneo in Rosa è un raid nautico di beneficenza interamente al femminile che unisce navigazione, prevenzione sanitaria e solidarietà. L’iniziativa raccoglie fondi a favore dell’Associazione Lorenzo Perrone ETS e promuove messaggi di forza, resilienza ed empowerment per le donne, in particolare per quelle che affrontano una malattia oncologica.
Qual è il percorso dell’edizione 2026?
L’edizione 2026 prevede la circumnavigazione dell’Italia in gommone, con partenza da Chioggia e arrivo a Genova dopo circa 1.400 miglia nautiche. Il raid attraversa l’Adriatico, lo Ionio e il Tirreno, facendo tappa in numerose città costiere lungo tutta la penisola.
Quali sono gli obiettivi solidali del progetto?
L’obiettivo principale è raccogliere fondi per sostenere i servizi gratuiti offerti dall’Associazione Lorenzo Perrone ETS ai malati oncologici e alle loro famiglie. Inoltre, il progetto promuove la prevenzione attraverso incontri informativi e iniziative dedicate alla salute femminile nelle città toccate dal raid.
Come si può sostenere Mediterraneo in Rosa?
È possibile contribuire effettuando una donazione all’Associazione Lorenzo Perrone ETS, partecipando agli eventi organizzati durante le tappe del raid oppure condividendo l’iniziativa per amplificarne il messaggio di solidarietà e prevenzione.




