Non tutti, purtroppo, possono vivere la barca quanto vorrebbero. Nella maggior parte dei casi, le imbarcazioni e i natanti restano inutilizzati per mesi: quasi mai in autunno e inverno, poco in primavera e solo a intermittenza in estate. Il risultato è che la barca rimane per lo più in banchina, mentre i costi continuano a correre: tra manutenzione, rimessaggio, tasse e ormeggio in porto, le spese non si fermano nemmeno quando la barca è ferma. C’è però una soluzione per rientrare, almeno in parte, dei costi: il noleggio occasionale della barca. Anche i privati, infatti, possono mettere a disposizione la propria imbarcazione per una crociera, una giornata sotto costa o persino come bed & breakfast galleggiante per il pernottamento senza uscita in mare. La buona notizia è che non serve una società di locazione né partita Iva, poiché si tratta di un’attività saltuaria, regolata dalla legge e agevolata fiscalmente con una tassazione piuttosto conveniente.
Di certo non tutti gli armatori sono disponibili a mettere a noleggio la propria barca, perché temono che possa essere danneggiata oppure non desiderano che un estraneo entri nei propri spazi intimi e usi i propri oggetti personali. Ma per chi è interessato a farlo, vediamo cosa prevede nel dettaglio la normativa sul noleggio occasionale della barca, che è piuttosto snella e semplice.
La legge sul noleggio occasionale della barca
Il noleggio occasionale della barca è regolamentato dall’articolo 49 bis del decreto legislativo n. 171 del 18 luglio 2005 e dall‘articolo 59-ter del decreto 1/2012, conosciuto come “Decreto Monti”. Il testo del 2005 ha introdotto per la prima volta la possibilità, per i proprietari di imbarcazioni, di concedere le loro unità da diporto a noleggio in forma occasionale. La possibilità riguarda le persone fisiche, le società non aventi come oggetto sociale il noleggio o la locazione, e gli utilizzatori in locazione finanziaria (leasing) di imbarcazioni e navi da diporto.
Il noleggio occasionale è possibile solo per le imbarcazioni da diporto iscritte nei registri nazionali. Significa che la barca deve essere immatricolata in Italia e avere una lunghezza tra i 10 e i 24 metri. Dunque le regole sul noleggio occasionale che andremo a illustrare non riguardano i natanti, ovvero le imbarcazioni inferiori ai 10 metri di lunghezza, per le quali esistono altre normative che abbiamo illustrato nel nostro apposito articolo sul noleggio natanti. E non possono essere applicate alle barche da diporto immatricolate all’estero.
Secondo la legge italiana, il noleggio occasionale della barca non costituisce “uso commerciale dell’unità”, non può avere una durata superiore a 42 giorni in totale e i proventi sono assoggettati a un’imposta sostitutiva del 20%. In ogni caso, il noleggio comporta l’esclusione della detraibilità o deducibilità dei costi e delle spese sostenute nell’attività di noleggio.
Il noleggio occasionale della barca deve essere effettuato con un apposito contratto semplice che deve definire la natura del noleggio, ovvero se l’imbarcazione deve restare ferma in porto (per il semplice pernottamento) oppure in navigazione. Da sottolineare, inoltre, che la soglia dei 42 giorni è molto importante: se si noleggia la barca per un maggiore numero di giorni, si perde la natura di occasionalità. Questo significa che non si potrà più approfittare dell’applicazione dell’imposta sostitutiva al 20%, che rappresenta un’aliquota agevolata, e si andrà a finire nel regime commerciale di attività di noleggio, che prevede tutt’altro tipo di tassazione.
Il noleggio con e senza skipper
Il noleggio occasionale della barca può essere fatto con o senza skipper. La locazione senza skipper è possibile solo per chi possiede da almeno tre anni la patente nautica necessaria per la tipologia di imbarcazione noleggiata, mentre il noleggio con skipper è indicato per chi non ha la patente nautica o non vuole gestire la navigazione, demandando quindi tale compito a un professionista abilitato.
Nel caso di un noleggio senza skipper, definito più propriamente “locazione”, il locatario deve essere in possesso della patente nautica necessaria per l’imbarcazione scelta. Il noleggio con skipper può essere invece sottoscritto anche da una persona che non possiede la patente nautica. Ovviamente lo skipper deve essere in possesso di una o più patenti nautiche, avere esperienza nel comando e nella conduzione dell’imbarcazione e saper gestire l’imbarcazione in ogni condizione atmosferica. Lo skipper può essere una figura diversa dall’armatore/proprietario della barca.
Come effettuare il noleggio occasionale della barca
Per poter effettuare il noleggio occasionale della barca è obbligatorio darne comunicazione alla Capitaneria di porto competente del proprio territorio e all’apposito indirizzo dell’Agenzia delle entrate (dc.acc.noleggio@agenziaentrate.it). Nel caso del noleggio con skipper, essendoci anche la prestazione di lavoro occasionale di tipo accessorio, la comunicazione va inviata anche all’Inps e all’Inail per dimostrare che il lavoratore è in regola (ovviamente questo non occorre se lo skipper è l’armatore stesso, che quindi sta conducendo la sua imbarcazione).
La mancata comunicazione alla Capitaneria di porto è considerata un inadempimento punibile con sanzioni pecuniarie da 2.775 a 11.017 euro; quella all’Inps o Inail va invece da 1.500 a 12.000 euro per lavoratore irregolare, oltre alle sanzioni civili per i contributi evasi.
I documenti da tenere a bordo
Oltre ai documenti obbligatori previsti per la navigazione, nel caso di noleggio occasionale della barca, devono essere tenuti a bordo i seguenti documenti:
- una copia della comunicazione di effettuazione di noleggio, con le relative ricevute di trasmissione;
- una copia del contratto di noleggio firmato da entrambe le parti;
- l’eventuale documentazione Inps/Inail relativa al personale impiegato a bordo, se si tratta di un noleggio con skipper.
Tutti i modelli della documentazione sopra elencata sono disponibili per il download sul sito della Guardia costiera.
Gli obblighi dell’armatore per il noleggio occasionale della barca
Se effettua il noleggio occasionale della barca, il proprietario deve sottostare a una serie di obblighi che vanno oltre alla burocrazia sopra descritta. Nello specifico, l’armatore deve impegnarsi a presentare una barca in buone condizioni, efficiente e dotata di tutti i documenti obbligatori da tenere a bordo e di tutte le dotazioni di sicurezza previste dalla Codice della nautica. Attenzione: queste sono state aggiornate di recente, con il nuovo Regolamento di attuazione del Codice della nautica da diporto.
Quanto possiamo guadagnare noleggiando occasionalmente la nostra barca?
Se facciamo bene i conti scopriremo che il noleggio occasionale può essere una fonte di reddito decisamente interessante che, fortunatamente, non solo ci può consentire di rientrare delle spese di gestione relative alla nostra imbarcazione, ma che può anche costituire una fonte di reddito aggiuntiva, specialmente se abbiamo dei week-end liberi o se per esempio siamo in pensione.
Dando per scontato che le spese relative al carburante, alla cambusa e ai porti siano trattate a parte, proviamo a fare qualche esempio:
Barca a motore da 12 metri
Tipologia di noleggio occasionale: uscite giornaliere per turismo, attività balneari o per battute di pesca
Prezzo del noleggio: da 700 a 2.000 euro giorno in funzione della tipologia di imbarcazione e della zona di noleggio.
Numero di giorni di noleggio occasionale: 20
Se prendiamo in considerazione un prezzo medio, diciamo 1.500 euro al giorno, scopriremo che il totale ammonta a 30.000 euro che, una volta scontata l’imposta sostitutiva del 20%, diventano 24.000 euro netti. Una somma che ci consente di recuperare tutti i costi di gestione dell’imbarcazione e ci lascia anche un discreto margine!
Barca a vela da 12 metri
Tipologia di noleggio occasionale: uscite giornaliere per avvicinamento alla vela, partecipazione a regate, turismo o attività balneari.
Prezzo del noleggio: da 500 a 1.200 euro al giorno in funzione della tipologia di imbarcazione e della zona di noleggio.
Anche in questo caso, supponendo un prezzo medio di 900 euro al giorno e 20 giorni di noleggio occasionale, scopriremo che potremmo incassare 18.000 euro, ovvero 14.400 euro al netto delle tasse.




