Pardo 43, il mito si evolve. Il test completo.

Pardo 43 è molto più di un semplice yacht. È una vera e propria icona della nautica che ha il merito innegabile di aver fatto nascere una tendenza e che con il suo incontestabile successo (333 imbarcazioni varate), ha trasformato profondamente il mercato. della nautica. 

Il nuovo Pardo 43

Disegnare l’evoluzione di un’imbarcazione con un retaggio di questo tipo non è affatto semplice. Migliorare uno yacht che è stato in grado di lasciare una traccia indelebile e di definire così un nuovo mercato, quello dei walkaround di alta gamma, è un lavoro davvero impegnativo. Lo dimostrano inequivocabilmente i molti ed inutili tentativi di emulazione a cui abbiamo assistito in questi anni. 

Eppure il nuovo Pardo 43 non solo riesce brillantemente ad innovare se stesso ma, ancora una volta, alza un asticella sostanzialmente impossibile da raggiungere per la concorrenza.

Un miracolo reso possibile dalla collaborazione del centro stile del cantiere con Nauta Design che, mirabilmente, con pochi e sapienti interventi, è riuscito a regalare a Pardo 43 un design che riesce ad essere contemporaneamente raffinato ed elegante, sportivo ed accattivante. 

Pardo 43 vista laterale

Esterni

Il profilo del nuovo Pardo 43 si evolve grazie all’introduzione di due dettagli, due pennellate di design sopraffino, che se da un lato assolvono a funzioni pratiche, dall’altro regalano a questa vista laterale un’incomparabile bellezza.

La nervatura di poppa, tracciata con grande eleganza, accoglie infatti lo spostamento delle prese d’aria dei motori entrobordo che, in questa nuova posizione, risultano decisamente più silenziosi. Anche l’introduzione delle due finestrature laterali risulta stilisticamente molto gradevole, mentre ha l’innegabile vantaggio di regalare luce nuova agli interni.

La poppa di Pardo 43, altro tratto distintivo di quest’imbarcazione, ora mostra un prendisole che si estende con un design sopraffino sulla plancia, regalando così anche preziosi centimetri al piano di coperta. Il beach club è stato inoltre migliorato grazie all’introduzione di un’innovativa scala di risalita, che si integra perfettamente con la plancia sommergibile dell’imbarcazione.

Il T-Top del nuovo Pardo 43 è ora più grande e più protettivo del precedente, e riesce cosi ad ombreggiare una superficie maggiore dell’imbarcazione, grazie anche al nuovo tendalino elettrico estensibile che, altro particolare di rilievo, è stato spostato al di sopra del T-Top diventando così sostanzialmente invisibile. Nuovo anche il design della cucina esterna sottostante che, bellissima, ora risulta decisamente anche più grande. La prua di Pardo 43, ombreggiabile tramite l’adozione di teli sorretti da  pali in carbonio, ora gode di un divanetto fronte marcia da due persone, ricavato dal grande prendisole.

Innovazioni pratiche e stilistiche davvero notevoli, che risultano ulteriormente amplificate dal livello complessivo delle finiture di questo nuovo Pardo 43 che, altissimo, dimostra con i fatti come si fa una barca. Ne è un fulgido esempio la verniciatura dello scafo (e di tutte le superfici) che ora beneficia di uno speciale trattamento di post-curatura a forno, che se da un lato ne determina una qualità visibile sopra alla media, dall’altro allunga cosi la vita di tutte le superfici esposte.

Gli interni di Pardo 43

Gli interni di Pardo 43 sintetizzano forse meglio di tutto il resto la portata dell’intervento realizzato da Nauta Design. Appena scesi al ponte inferiore, subito dopo essersi ripresi dalla vista di cotanta bellezza, la prima cosa che salta all’occhio è la totale assenza di superfici in vetroresina. Tutti gli ambienti sono stati infatti rivestiti da pelli, tessuti ed essenze di altissima qualità e, come dicevo, l’effetto complessivo è davvero notevole.

Due le versioni disponibili: Master a prua e doppia a poppa o, come nel nostro caso, una dinette lounge di rara bellezza (trasformabile comunque in un letto matrimoniale) e doppia a poppa. 

La dinette lounge è a mio parere la soluzione perfetta per questa imbarcazione che, nascendo come day cruiser, merita certamente un soggiorno di questo livello per regalare altre infinite possibilità di utilizzo ai suoi fortunati armatori. Questa dinette lounge tecnicamente si sostanzia in un enorme divano ad U che riesce ad accomodare 6/8 persone attorno ad un tavolo centrale, dal quale è anche possibile utilizzare un televisore da 32 pollici, incastonato nella parete contrapposta.

Per trasformare la dinette in un grande letto matrimoniale è sufficiente ribaltare il cuscino posto verso prua ed il gioco e fatto, in non più di due minuti siamo tornati alla versione a due cabine.

La cabina doppia di poppa è stata modificata ed ora offre ben otto centimetri in più di larghezza. È dotata di due letti singoli che condividono un comò centrale e di due grandi mobili laterali posti a murata che offrono ripiani e spazio di stivaggio.

Un grande bagno dotato di box doccia separato conclude il giro negli interni di un’imbarcazione che, si è vero nasce per le uscite giornaliere, ma che si presta benissimo anche alle crociere a medio e lungo raggio.

Pardo 43: la prova in mare

Appena ci si mette ai comandi del nuovo Pardo 43 non si può fare a meno di notare che il cockpit è stato arricchito dalla presenza di tre grandi display, dai quali è possibile gestire tutta l’imbarcazione (sia la navigazione che la domotica di bordo), attraverso schermate dedicate, realizzate appositamente per questo yacht. 

La postazione di guida è posizionata in posizione centrale e offre un ottimo riparo dagli agenti atmosferici. L’ergonomia di utilizzo è pressochè perfetta, da qui tutto è a portata di mano e la conduzione dell’imbarcazione si svolge così in modo moto naturale e sicuro. Il mare è poco mosso oggi, c’è un ondina residua da sw, ma Pardo 43 procede al minimo senza rollare o beccheggiare, segno inconfutabile di una notevole stabilità di forma. 

Spingo le manette elettroniche in avanti ed entriamo in planata quasi istantaneamente. Questa barca stacca la scia fra gli 11 e i 12 nodi, una qualità importante, che consente di navigare in sicurezza anche quando il mare è formato.

Intorno ai 20 nodi la barca si distende completamente sull’acqua, a questa velocità si percepisce chiaramente che lo scafo scivola libero sull’acqua, sviluppando un attrito minimo. Un concetto che viene dimostrato anche da un consumo davvero irrisorio: a 22,6 nodi di velocità, mentre i due Volvo IPS 650 da 480 cavalli girano a 2.750 giri, consumiamo infatti solo 4,3 litri al miglio, davvero poco per un’imbarcazione cabinata di 14 metri.

Le velocità di crociera che Pardo 43 offre sono quindi molteplici, si va da quelle appena citate fino ai 28/30 nodi che, quando vogliamo raggiungere velocemente una destinazione, ci consentono di accorciare i tempi senza affaticare i motori.

Spingendo a fondo le manette Pardo 43 regala la ragguardevole velocità massima di 36,9 nodi anche se, quello che stupisce davvero, è la sua capacità di navigare con un livello di comfort davvero alto, lo scafo è sempre morbido sull’onda e non impatta mai.

In virata Pardo 43 disegna traiettorie precise e perfette e, anche alla massima velocità, si inclina regalando sensazioni sopraffine, sia in termini di divertimento che di sicurezza, una qualità che trasmette copiosamente, nonostante io abbia cercato inutilmente di metterla in difficoltà.

Terminato il mio turno di prova, lascio il timone a un collega francese che, immediatamente e con il sorriso sul viso, butta giù le manette e parte a razzo. Io ne approfitto per scendere sottocoperta dove, con meraviglia e nonostante le evoluzioni, non riesco a percepire nemmeno uno scricchiolio, è fatta davvero bene questa barca!

Torno su proprio mentre altri colleghi si avvicendano al timone, li osservo. Il sorriso si dipinge sul viso di chiunque sia ai comandi di questo nuovo Pardo 43. Dopo tutti i numeri e le rilevazioni tecniche effettuate, rifletto e penso che forse è proprio questo il modo migliore per giudicare una barca straordinaria come questa.

Conclusioni

Se da un lato Pardo 43 incarna certamente l’essenza stessa dell’andar per mare con stile, dall’altro questa sua evoluzione rivela quanto sia cresciuto il cantiere in questi anni in termini di tecnologia, design e qualità. Non sorprende quindi la notizia di una versione che verrà presentata a brevissimo, dotata di motori fuoribordo con potenze che arrivano fino a 1.800 cavalli, per la quale è stata studiata appositamente una carena.

Se poi pensiamo che in un men che non si dica è stata già venduta tutta la produzione di quest’anno e le consegne  arrivano già all’anno prossimo, allora capiamo immediatamente quanto il nuovo Pardo 43 abbia già conquistato il favore del pubblico.

Dati della prova

RPMVelocità in nodiConsumo lt/nmConsumo lt/h
6004,40,94,0
10006,01,59,0
12507,92,116,6
15009,12,926,4
175010,23,838,8
200012,04,857,6
225015,54,772,9
250018,94,585,1
275022,64,397,2
300026,94,5121,1
325029,54,7138,7
350033,35,0166,5
375036,35,4196,0
378036,95,5203,0
Condizioni della prova: mare poco mosso, vento SW 8 nodi, 8 persone a bordo, carburante 40%, acqua 10%.

Dati Tecnici

Lunghezza totale14,00 m / 45’11’’
Lunghezza scafo12,80 m / 42’0’’
Baglio massimo4,20 m / 13’9’’
Pescaggio1,20 m / 3’11’’
Dislocamento (a vuoto)circa 11 t / circa 24.250 lbs
Capacità passeggeri12 (Categoria CE B) / 16 (Categoria CE C)
Serbatoi carburante1.300 l / circa 343 US gal
Serbatoi acqua dolce400 l / circa 105 US gal
Motorizzazioni (standard)2 x Volvo IPS 500 (2 x 370 HP)
Motorizzazioni (optional)2 x Volvo IPS 600 (2 x 440 HP) / 2 x Volvo IPS 650 (2 x 480 HP)
ConceptCantiere del Pardo
Architettura navaleZuccheri Yacht Design
Design esterniZuccheri Yacht Design + Nauta Design
Design interniNauta Design
CantiereCantiere del Pardo
Categoria CEB

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