Ci sono barche che nascono per correre e altre che fanno dell’eleganza il loro principale punto di forza. Poi ci sono quelle che riescono a cambiare il modo di vivere il mare, trasformando la navigazione in un’esperienza di assoluto relax senza trascurare le performance. Prestige M6 appartiene senza dubbio a quest’ultima categoria: siamo infatti davanti a un catamarano a motore che, grazie a una larghezza di circa 6 metri distribuita su una lunghezza di poco superiore ai 15, offre volumi abitabili difficilmente immaginabili su un’imbarcazione di queste dimensioni.
Presentato all’ultimo salone di Cannes, il progetto del Prestige M6 nasce dall’esperienza del Prestige M48, modello che ha riscosso un notevole successo commerciale con quasi cento esemplari venduti, e ne sviluppa ulteriormente la filosofia. L’obiettivo è quello di proporre un vero yacht da crociera, capace di affrontare lunghe navigazioni con consumi ragionevoli, senza rinunciare a spazi generosi e a una qualità della vita a bordo paragonabile a quella di imbarcazioni decisamente più grandi.
Il prezzo di partenza, intorno a 1,2 milioni di euro, colloca il Prestige M6 in una fascia di mercato nella quale le aspettative sono inevitabilmente elevate. Ma basta salire a bordo per capire dove il cantiere francese abbia concentrato i propri sforzi: ogni ambiente è concepito per offrire libertà di movimento, luminosità e un contatto continuo con il mare. La domanda, a questo punto, è una sola: come si comporta in navigazione un catamarano con volumi così importanti? Siamo usciti in mare per scoprirlo.
Prestige M6, la prova in mare
Le condizioni della nostra prova sono interessanti per valutare le qualità marine del Prestige M6. Il vento soffia da sud-est a circa 15 nodi e il mare si presenta da poco mosso a mosso, con un’onda sufficiente a mettere alla prova il comfort e la stabilità di navigazione. Non siamo certo in condizioni proibitive, ma nemmeno su uno specchio d’acqua perfettamente piatto.
A poppa lavorano due Volvo Penta D6 da 380 cavalli ciascuno, per una potenza complessiva di 760 cavalli. Al momento dei rilevamenti i serbatoi del carburante sono pieni al 90%, mentre quelli dell’acqua sono al 20%: una condizione di carico significativa, soprattutto per quanto riguarda il combustibile, che rende particolarmente interessanti i dati raccolti.

Prendiamo posto al timone e iniziamo ad accelerare. Fin dai primi istanti il Prestige M6 trasmette una sensazione particolare: non sembra tanto scivolare sull’acqua quanto muoversi sopra di essa. La larghezza della piattaforma e la configurazione a due scafi contribuiscono a creare quella piacevole impressione di solidità che rappresenta uno dei principali punti di forza dei catamarani.
Portando i motori a 1.000 giri raggiungiamo 5,4 nodi, consumando 6,3 litri all’ora. Il rumore dei propulsori rimane discreto e la sensazione è quella di muoversi senza sforzo. Aumentiamo progressivamente il regime: a 1.250 giri siamo a 6,6 nodi con 10 litri all’ora, mentre a 1.500 giri raggiungiamo 8 nodi consumando 17 litri all’ora. È una navigazione tranquilla, ideale per chi vuole godersi il trasferimento senza fretta, magari percorrendo lunghe distanze con un’autonomia particolarmente interessante.
A 2.000 giri raggiungiamo i 10 nodi con 35 litri all’ora. Fino a questo punto la progressione è molto regolare e il Prestige M6 continua a muoversi con una compostezza che invita a rilassarsi. Arriviamo a 2.250 giri e tocchiamo i 10,5 nodi, con un consumo di 48 litri all’ora. È qui che incontriamo la velocità critica: la resistenza all’avanzamento aumenta e, per guadagnare ulteriore velocità, occorre una quantità sensibilmente maggiore di energia.
Superata questa fase, la progressione torna a essere più interessante. A 2.750 giri il catamarano acquista velocità e la sensazione al timone rimane quella di una piattaforma stabile, pensata per privilegiare il comfort piuttosto che le accelerazioni sportive. Ma è a 3.000 giri che troviamo uno dei regimi più rappresentativi della filosofia del Prestige M6: 17,2 nodi con un consumo complessivo di 100 litri all’ora. Significa percorrere un miglio nautico consumando circa 5,8 litri di carburante. È una velocità di crociera che permette di coprire distanze importanti in tempi ragionevoli, mantenendo un’andatura coerente con la vocazione di questo yacht.
Con il vento da sud-est e il mare leggermente formato, è proprio in questa fascia di velocità che emerge il carattere del Prestige M6: la navigazione non cerca di trasmettere emozioni attraverso la velocità pura, bensì tramite la sensazione di tranquillità e la possibilità di viaggiare senza affaticarsi.
La velocità massima del Prestige M6
Continuiamo ad accelerare per verificare fino a che punto spingono i due motori Volvo. A 3.250 giri il GPS indica 19,5 nodi, mentre il consumo raggiunge 125 litri all’ora. Il Prestige M6 dimostra di avere ancora una buona riserva di velocità, utile quando si desidera ridurre i tempi di trasferimento. Abbassiamo infine le manette fino a 3.500 giri e raggiungiamo 21,9 nodi, con un consumo complessivo di 158 litri all’ora. È il valore massimo registrato durante la nostra prova.
Ma non è certo la velocità massima il motivo per cui si sceglie un’imbarcazione come questa.
Il Prestige M6 dà il meglio di sé quando lo si interpreta per ciò che è: uno yacht da viaggio, progettato per far vivere il mare con grande serenità. La sua andatura ideale è quella che consente di lasciarsi alle spalle il porto, impostare la rotta e godersi il panorama, senza avere l’impressione di dover continuamente chiedere qualcosa in più ai motori. È proprio questa la sensazione che rimane al termine della prova: quella di aver navigato su un grande tappeto volante, più che su un’imbarcazione tradizionale.
Prestazioni rilevate
| Giri/min | Velocità (nodi) | Consumo (l/h) | Consumo (l/miglio) |
|---|---|---|---|
| 600 | 3,0 | 2,7 | 0,90 |
| 1.000 | 5,4 | 6,3 | 1,17 |
| 1.250 | 6,6 | 10 | 1,52 |
| 1.300 | 7,0 | 13 | 1,86 |
| 1.500 | 8,0 | 17 | 2,13 |
| 1.750 | 9,0 | 24 | 2,67 |
| 2.000 | 10,0 | 35 | 3,50 |
| 2.250 | 10,5 | 48 | 4,57 |
| 2.500 | 11,1 | 69 | 6,22 |
| 2.750 | 13,7 | 82 | 5,99 |
| 3.000 | 17,2 | 100 | 5,81 |
| 3.250 | 19,5 | 125 | 6,41 |
| 3.500 | 21,9 | 158 | 7,21 |
Come è fatto Prestige M6: gli spazi di un 60 piedi in meno di 15 metri
Se in navigazione il Prestige M6 convince per la sua vocazione al comfort, è quando si comincia a esplorarlo che si comprende fino in fondo il vantaggio della configurazione a due scafi. Parliamo di un catamarano lungo 14,79 metri e largo 6, con una superficie abitabile complessiva di ben 110 metri quadrati: numeri che lo avvicinano, per vivibilità, a yacht monoscafo di circa 60 piedi.
La larghezza è certamente il suo elemento più caratteristico, ma il vero merito del progetto sta nel modo in cui è stata sfruttata. Gli ambienti non sono semplicemente grandi: sono organizzati per permettere di vivere la barca in tanti modi diversi, passando con naturalezza dalle attività acquatiche ai momenti di relax, dai pranzi con gli amici alle lunghe crociere in famiglia.
La prua: un’enorme terrazza affacciata sul mare
Iniziamo la nostra visita dalla prua, raggiungibile attraverso due passavanti laterali particolarmente ampi. Già questi percorsi fanno capire quanto sia diversa la vita a bordo di un catamarano: muoversi da poppa a prua è semplice e lo spazio disponibile permette di farlo senza sacrificare la comodità.
La zona anteriore è dominata da un grande prendisole circondato da superfici calpestabili che consentono di sfruttare quest’area anche per le attività nautiche. Non è soltanto il luogo dove sdraiarsi al sole, ma una vera piattaforma multifunzionale, sulla quale si possono preparare i SUP, organizzare le attrezzature e godersi un’intera giornata all’ancora. L’impressione è quella di trovarsi sulla terrazza di uno yacht molto più grande. E soprattutto, nonostante le dimensioni del prendisole, rimane abbondante spazio per muoversi.
Il pozzetto e la piattaforma di poppa: il mare a portata di mano
Spostandoci verso poppa troviamo uno degli ambienti più riusciti del Prestige M6. Il pozzetto sfrutta tutta la larghezza del catamarano e offre un’area conviviale davvero generosa, organizzata intorno a un grande tavolo da pranzo e a due divani contrapposti. È facile immaginare questo spazio durante una serata estiva, con otto o dieci persone sedute comodamente a cena e il mare tutto intorno.

Le dimensioni sono importanti, ma a colpire è soprattutto la libertà di movimento, che permette di utilizzare contemporaneamente la zona pranzo e gli accessi alla poppa. Due grandi scale conducono infatti alla piattaforma balneare, uno degli elementi più versatili dell’intera imbarcazione. La piattaforma centrale è movimentabile idraulicamente e può assumere diverse posizioni: salire fino al livello del pozzetto per ampliarne la superficie, allinearsi alle piattaforme posteriori oppure scendere sotto il pelo dell’acqua. In quest’ultima configurazione diventa particolarmente comoda per mettere in acqua il tender, salire a bordo dopo una nuotata o semplicemente rilassarsi con i piedi immersi nel mare.
A completare la zona troviamo un gavone di dimensioni davvero notevoli, capace di ospitare SUP rigidi, un tender sgonfio, motori fuoribordo e numerose altre attrezzature. È una soluzione molto intelligente, perché permette di tenere in ordine gli spazi esterni senza rinunciare ai giochi d’acqua che rendono piacevole una giornata in rada.
Il flybridge: 18 metri quadrati di puro relax
Dal pozzetto saliamo sul flybridge e scopriamo un’altra delle grandi qualità del Prestige M6. Con una superficie di ben 18 metri quadrati, il ponte superiore è una vera terrazza panoramica, progettata per diventare uno dei principali luoghi di ritrovo durante la navigazione e all’ancora.

La zona conviviale è organizzata intorno a un grande tavolo centrale, circondato da un divano di dimensioni generose. A poppa troviamo un ulteriore prendisole e soprattutto un mobile cucina attrezzato con frigorifero: la possibilità di preparare i pasti consente di trascorrere qui buona parte della giornata senza dover continuamente scendere nel salone. Lo spazio è sufficiente per accogliere comodamente otto o dieci persone, una caratteristica che rende questo flybridge particolarmente interessante anche per chi ama navigare in compagnia.
Nella parte anteriore si trova la postazione di comando esterna, completa della strumentazione Volvo Penta. I due D6 da 380 cavalli sono abbinati a una trasmissione V-Drive, mentre il joystick facilita le manovre a bassa velocità. È una soluzione che contribuisce a rendere più semplice la gestione di un’imbarcazione larga 6 metri, soprattutto durante le operazioni di ormeggio. Il flybridge permette inoltre di governare da una posizione sopraelevata, con una visuale privilegiata sull’ambiente circostante.
Il salone: luce, eleganza e una cucina da grande yacht
Entrando nel salone del Prestige M6 si ha subito la percezione di trovarsi su un’imbarcazione di categoria superiore. L’intero ambiente sfrutta tutta la larghezza del catamarano, creando un unico grande spazio nel quale la cucina, la zona living e la postazione di comando convivono senza sovrapporsi.

Le ampie superfici vetrate sono protagoniste assolute. La luce naturale entra da ogni direzione e il mare rimane sempre visibile, creando una piacevole continuità tra l’interno e l’esterno. Il progetto prevede anche una finestratura supplementare, pensata per migliorare ulteriormente la luminosità e la ventilazione.
La cucina è sviluppata longitudinalmente e offre dotazioni degne di uno yacht destinato alle lunghe crociere. Troviamo frigorifero e congelatore separati, piano cottura elettrico, forno e lavatrice. Non manca quindi nulla per trascorrere periodi prolungati a bordo senza dover dipendere continuamente dai servizi a terra.
Il salone è arredato con divani dalle proporzioni generose, mobili integrati e un televisore a scomparsa con sistema di sollevamento elettrico. La scelta dei materiali, le finiture e i giochi di texture contribuiscono a creare un ambiente contemporaneo e raffinato, nel quale il lusso non è ostentato ma si esprime attraverso il comfort e la qualità degli spazi.

Molto interessante anche la postazione di comando interna, dotata di joystick e pilota automatico. È una vera seconda plancia di governo, particolarmente utile durante le navigazioni più lunghe o quando le condizioni meteorologiche rendono preferibile rimanere al riparo.
Le cabine: tre suite per vivere il mare senza compromessi
La zona notte del Prestige M6 sfrutta la particolare architettura del catamarano per offrire ambienti separati e un buon livello di privacy. Il modello è disponibile con configurazioni a tre o quattro cabine, capaci di accogliere fino a otto ospiti. Nella configurazione a tre cabine, la prima sistemazione che incontriamo è una spaziosa cabina per gli ospiti, caratterizzata da un letto matrimoniale disposto di fronte a una lunga finestratura laterale. È una scelta particolarmente riuscita: una volta sdraiati lo sguardo si apre direttamente sul mare, che diventa parte integrante dell’ambiente. Il bagno adiacente può essere utilizzato anche come toilette diurna, una soluzione pratica per evitare che gli ospiti debbano accedere alle altre cabine.
La cabina VIP riprende la stessa filosofia. Anche qui il letto è rivolto verso una grande finestra panoramica, mentre il bagno privato assicura il comfort necessario per trascorrere diversi giorni a bordo. Ma è la cabina armatoriale a rappresentare il vero pezzo forte del Prestige M6. La suite è sviluppata sfruttando l’intera larghezza disponibile tra i due scafi, creando un ambiente dalle proporzioni sorprendenti per un catamarano di meno di 15 metri. Al centro troviamo un grande letto queen size, circondato da numerose aperture che garantiscono luminosità e una continua relazione visiva con l’esterno.

La disposizione degli ambienti è particolarmente interessante: il bagno e la toilette sono collocati in zone separate, mentre gli armadi e i vani di stivaggio permettono di organizzare tutto il necessario per le crociere più lunghe. Il progetto prevede inoltre un divano e una scrivania, trasformando la suite in uno spazio da vivere anche durante il giorno. Il risultato è una vera camera da letto padronale, più vicina a quella di uno yacht di dimensioni superiori che a una cabina tradizionale. Una soluzione che esprime perfettamente la filosofia del Prestige M6: offrire il massimo della vivibilità senza aumentare inutilmente le dimensioni dell’imbarcazione.
Conclusioni
Il Prestige M6 è un catamarano che ha le idee molto chiare. Non cerca di competere con gli yacht sportivi sul terreno della velocità e non pretende di impressionare con potenze esagerate. La sua forza sta nella capacità di combinare spazi abitabili eccezionali, comfort di navigazione e una motorizzazione proporzionata alla sua vocazione. La nostra prova in mare lo dimostra: con 760 cavalli complessivi, questo catamarano raggiunge quasi 22 nodi di velocità massima, ma è soprattutto intorno ai 17 nodi che trova un equilibrio interessante tra prestazioni e consumi.
I 110 metri quadrati di superficie abitabile, il grande flybridge, la piattaforma balneare movimentabile e la suite armatoriale a tutto baglio completano un progetto pensato per chi considera la barca una seconda casa, da vivere non soltanto durante le vacanze bensì ogni volta che se ne presenta l’occasione. Con un prezzo di partenza di circa 1,2 milioni di euro, Prestige M6 si rivolge a un armatore che cerca qualcosa di diverso dal classico flybridge monoscafo: più spazio, maggiore libertà di movimento e un modo di navigare rilassato. Ed è proprio questa, probabilmente, la qualità più interessante del nuovo catamarano francese. A bordo del Prestige M6 il viaggio non è soltanto il trasferimento da un porto all’altro: è già parte della vacanza.
Prestige M6 – Caratteristiche tecniche
| Lunghezza fuori tutto | 14,79 m |
| Larghezza massima | 6,00 m |
| Superficie abitabile | 110 m² |
| Superficie flybridge | 18 m² |
| Motorizzazione | 2 × Volvo Penta D6 380 CV |
| Potenza complessiva | 760 CV |
| Trasmissione | V-Drive |
| Cabine | 3 o 4 |
| Ospiti | 6/8 + 1 crew (opzionale) |
Fonti e riferimenti
| Fonte | Contenuto |
|---|---|
| Prestige Yachts | Informazioni ufficiali sul cantiere, caratteristiche tecniche e allestimenti del Prestige M6. |
| Luca D’Ambrosio | Rilievi tecnici della prova in mare effettuati dal giornalista specializzato: velocità, consumi, regimi motore e condizioni di navigazione. |
Prestige M6 – FAQ
Quanto è lungo il Prestige M6?
Il Prestige M6 misura 14,79 metri di lunghezza fuori tutto e 6 metri di larghezza. Grazie alla configurazione a catamarano, offre 110 metri quadrati di superficie abitabile, con spazi paragonabili a quelli di uno yacht monoscafo di circa 60 piedi.
Qual è la velocità massima del Prestige M6?
Durante la nostra prova in mare, il Prestige M6 ha raggiunto una velocità massima di 21,9 nodi a 3.500 giri, con un consumo complessivo di 158 litri all'ora.
Quanto consuma il Prestige M6 a velocità di crociera?
A 17,2 nodi, con i due Volvo Penta D6 a 3.000 giri, abbiamo rilevato un consumo complessivo di 100 litri all'ora, equivalente a circa 5,8 litri per miglio nautico.
Quante cabine ha il Prestige M6?
Il Prestige M6 è disponibile con tre o quattro cabine, per ospitare fino a otto persone. Nella versione a tre cabine, la suite armatoriale sfrutta l'intera larghezza del catamarano e dispone di ambienti bagno separati.
Quanto costa il Prestige M6?
Il prezzo di partenza indicativo del Prestige M6 è di circa 1,2 milioni di euro. Il prezzo finale dipende dalla configurazione, dagli optional e dagli allestimenti scelti dall'armatore.




