Ci sono componenti che a bordo di uno yacht rimangono quasi sempre lontani dagli occhi dell’armatore, ma dal cui funzionamento dipendono comfort, sicurezza e affidabilità dell’intera imbarcazione. Pompe, autoclavi e sistemi di ventilazione appartengono proprio a questa categoria e rappresentano da oltre cinquant’anni il terreno di specializzazione di CEM Elettromeccanica, azienda italiana con sede e produzione a Nonantola, in provincia di Modena. In questa video intervista esclusiva realizzata da The International Yachting Media al Salone Nautico di Genova 2026, incontriamo Andrea Corradi di CEM Elettromeccanica per approfondire alcune delle principali sfide che oggi interessano gli impianti di bordo. Dalla necessità di ottenere prestazioni elevate in sale macchine sempre più compatte alla certificazione ISO 9001, fino all’espansione negli Stati Uniti e alla transizione energetica, l’intervista racconta l’evoluzione di un’azienda italiana che continua a investire nella ricerca e nello sviluppo dei propri prodotti.
Sale macchine sempre più compatte: la sfida è mantenere affidabilità e prestazioni
Il design degli yacht contemporanei tende a concentrare l’attenzione su grandi superfici vetrate, volumi abitabili e ambienti sempre più spettacolari. Dietro tutto questo, però, rimane una complessa infrastruttura tecnica che deve funzionare senza compromessi. È nella sala macchine che pompe, sistemi di pressurizzazione dell’acqua e ventilatori devono garantire continuità di funzionamento, spesso all’interno di spazi sempre più ridotti. È proprio questa, secondo Andrea Corradi, una delle sfide più interessanti per chi produce componentistica destinata alla nautica: «È una sfida affascinante e, allo stesso tempo, estremamente complessa, perché all’interno della sala macchine, dove vengono installati i nostri prodotti, gli spazi si stanno letteralmente riducendo», afferma Corradi nell’intervista.
Questa tendenza impone di ottenere prestazioni elevate utilizzando componenti più compatti, senza sacrificare sicurezza e affidabilità. Spiega a questo proposito Corradi: «L’unico modo per continuare a garantire ai nostri clienti affidabilità, sicurezza e professionalità è continuare a investire nella ricerca e nello sviluppo, migliorando costantemente i nostri prodotti». Un approccio particolarmente importante per componenti che, pur essendo poco visibili, svolgono funzioni essenziali. CEM produce infatti un’ampia gamma di elettropompe, autoclavi, gruppi di pressione, circolatori e ventilatori destinati all’impiego nautico.
ISO 9001: più controllo e tracciabilità dei prodotti
Un altro tema centrale dell’intervista riguarda il percorso di certificazione intrapreso dall’azienda. CEM ha recentemente raggiunto il traguardo della certificazione ISO 9001, che si affianca alle certificazioni RINA e IQNET. Il percorso, spiega Corradi, ha richiesto oltre un anno di lavoro e ha coinvolto direttamente l’organizzazione interna dell’azienda: «È stato un percorso piuttosto lungo, durato più di un anno, ma credo che sia stato un processo fondamentale per la crescita della nostra azienda e per garantire la completa tracciabilità di tutti i nostri prodotti».

La certificazione assume particolare importanza anche nel rapporto con i grandi cantieri internazionali, dove il controllo dei processi e la possibilità di ricostruire con precisione la storia produttiva di ogni componente rappresentano elementi sempre più rilevanti. «Questo ci permette di offrire ai nostri clienti un ulteriore livello di sicurezza. La certificazione è stata infatti molto apprezzata», sottolinea Corradi.
CEM Elettromeccanica punta sul mercato americano
Tra i passaggi più significativi della recente strategia di crescita di CEM Elettromeccanica c’è l’espansione negli Stati Uniti, un mercato particolarmente importante per il settore degli yacht e dei superyacht. L’azienda ha scelto di affrontarlo attraverso un accordo strategico con Environmental Marine Services, arrivato dopo un’attenta fase di valutazione dei possibili partner. «Il mercato statunitense rappresenta per noi un’opportunità enorme, ma come tutte le grandi opportunità nasconde anche dei rischi», avverte però il numero uno di CEM.
Proprio per questo motivo l’azienda ha preferito procedere con cautela, analizzando il mercato prima di individuare il partner con cui sviluppare la propria presenza oltreoceano: «Prima di concludere questo accordo abbiamo effettuato studi approfonditi e rifiutato diverse proposte di collaborazione. Alla fine abbiamo scelto questa azienda per la sua storia e per ciò che è in grado di garantire ai nostri clienti negli Stati Uniti».

L’obiettivo non è soltanto aumentare le vendite, bensì costruire una rete capace di assicurare assistenza e continuità di servizio anche a migliaia di chilometri dalla sede italiana. «È un mercato che può certamente riservarci grandi sorprese e offrire enormi possibilità di crescita. Vogliamo affrontarlo e posizionarci nel miglior modo possibile».
Andrea Corradi: «La produzione a Nonantola è il valore di una filiera sotto controllo»
In un settore industriale caratterizzato da catene di fornitura sempre più globalizzate, CEM continua a mantenere il proprio centro produttivo a Nonantola, nel cuore dell’Emilia. Per Andrea Corradi si tratta di una scelta strettamente collegata alla qualità del prodotto finale. Mantenere vicini progettazione, produzione e fornitori permette infatti all’azienda di esercitare un controllo diretto sui processi.
«Il successo della nostra azienda dipende principalmente dalla qualità dei nostri prodotti», afferma senza mezzi termini. «Per garantire questo standard qualitativo elevato è assolutamente necessario che tutto rimanga all’interno dell’azienda, dai processi produttivi alla vicinanza dei fornitori». Un’organizzazione che permette di intervenire direttamente sul prodotto e di mantenere sotto controllo le diverse fasi della produzione. «In questo modo possiamo garantire un controllo sulla qualità e sul prodotto che consenta alla nostra azienda di mantenere i livelli di eccellenza ai quali i nostri clienti sono abituati».
Efficienza energetica e fotovoltaico: la strategia di Andrea Corradi per la sostenibilità
L’elettrificazione e la riduzione dei consumi energetici stanno modificando rapidamente anche la progettazione degli impianti di bordo. Motori elettrici, circolatori, pompe e ventilatori devono essere sempre più efficienti per contribuire alla riduzione del fabbisogno energetico complessivo dello yacht. CEM ha scelto di affrontare questa transizione lavorando contemporaneamente sul prodotto e sul processo produttivo: «La nostra azienda si è mossa in due direzioni. La prima riguarda direttamente i prodotti: attraverso una progettazione dedicata continuiamo a investire nella ricerca e nello sviluppo per aumentarne l’efficienza e ridurre i consumi energetici».

La seconda direttrice riguarda invece l’energia utilizzata nello stabilimento. «Abbiamo investito molto anche nelle energie rinnovabili. Oggi il 90% dell’energia che utilizziamo in azienda per la nostra produzione proviene dai pannelli fotovoltaici». Un dato significativo perché trasferisce il tema dell’efficienza dalla singola apparecchiatura all’intero processo industriale, combinando la ricerca di consumi inferiori a bordo con la progressiva riduzione dell’impatto energetico della produzione.
Conclusioni
L’intervista ad Andrea Corradi mette in evidenza quanto l’evoluzione dello yachting contemporaneo non riguardi soltanto ciò che è immediatamente visibile. Dietro design, comfort e prestazioni ci sono sistemi tecnici chiamati a funzionare per molte ore, spesso in condizioni impegnative e all’interno di spazi sempre più contenuti. Per CEM Elettromeccanica la risposta passa soprattutto attraverso ricerca e sviluppo, controllo della produzione e internazionalizzazione. La certificazione ISO 9001 rafforza la tracciabilità dei processi, mentre l’accordo per il mercato statunitense apre una nuova fase di crescita internazionale.
A questi elementi si aggiunge la ricerca dell’efficienza energetica, perseguita sia nello sviluppo dei componenti sia all’interno dello stabilimento di Nonantola. Una strategia che mantiene al centro un principio particolarmente importante nella componentistica nautica: ciò che a bordo non si vede è spesso proprio ciò che non può permettersi di smettere di funzionare.
Fonti e riferimenti
| Fonte | Descrizione e contenuti forniti |
|---|---|
CEM Elettromeccanica – sito ufficiale | Informazioni sull’azienda, sulla produzione, sulla gamma di prodotti e sulle certificazioni. |
The International Yachting Media su YouTube | Video intervista ad Andrea Corradi realizzata dal giornalista Luca D’Ambrosio al Salone Nautico di Genova 2026. |
Andrea Corradi – FAQ
Chi è Andrea Corradi di CEM Elettromeccanica?
Andrea Corradi è il volto dell’azienda, intervistato al Salone Nautico di Genova 2026 da Luca D’Ambrosio, in qualità di portavoce delle innovazioni nei sistemi di bordo.
Di cosa si occupa CEM Elettromeccanica?
CEM Elettromeccanica è un’azienda italiana specializzata nella progettazione e produzione di componentistica elettromeccanica per il settore nautico. La gamma comprende, tra gli altri prodotti, elettropompe, autoclavi, gruppi di pressione, circolatori, motori elettrici e sistemi di ventilazione.
Dove vengono prodotti i componenti CEM?
CEM mantiene la propria sede e la produzione a Nonantola, in provincia di Modena. Secondo Andrea Corradi, mantenere internamente i processi produttivi e lavorare con una filiera vicina è fondamentale per assicurare il controllo qualitativo dei prodotti.
Quali certificazioni possiede CEM Elettromeccanica?
Nell’intervista Andrea Corradi sottolinea il recente conseguimento della certificazione ISO 9001, ottenuta dopo un percorso durato oltre un anno e orientato anche a migliorare la tracciabilità dei prodotti. A questa si affiancano le certificazioni RINA e IQNET.




