CIPNES Gallura: a Cannes, l’industria nautica della Sardegna presenta la nuova frontiera del suo sviluppo.
Internazionalizzazione delle imprese, ricerca applicata, formazione universitaria e transizione energetica sono al centro della presenza di Regione Sardegna e CIPNES Gallura al Cannes Yachting Festival. Dal corso di laurea in Ingegneria Navale dell’Università di Cagliari con sede a Olbia allo sviluppo della formazione magistrale e dei nuovi percorsi professionalizzanti, l’obiettivo è rafforzare la capacità industriale e tecnologica del comparto regionale. Il percorso internazionale proseguirà a Genova e al METS TRADE di Amsterdam, guardando già al 2027 e al mercato statunitense con Miami.
Le attività del CIPNES al Cannes Yachting Festival
L’industria nautica della Sardegna torna al Cannes Yachting Festival nell’ambito di un progetto che va oltre la promozione delle imprese e del territorio. Per il secondo anno consecutivo il CIPNES Gallura, con il sostegno dell’Assessorato dell’Industria e dell’Assessorato della Programmazione della Regione Autonoma della Sardegna, sarà presente in una delle principali manifestazioni nautiche internazionali per valorizzare un sistema produttivo che integra cantieristica, refit, componentistica, servizi, formazione universitaria, ricerca applicata e innovazione.
La presenza a Cannes rappresenta una nuova tappa del programma d’internazionalizzazione avviato nel 2025 per accompagnare le imprese regionali sui mercati esteri e consolidare la capacità della filiera di produrre competenze, tecnologie e servizi destinati alla nautica internazionale.
La sfida consiste nel trasformare la forte attrattività della Sardegna per lo yachting in una leva di sviluppo industriale: non soltanto yacht che arrivano nell’Isola, ma imbarcazioni, componenti, tecnologie, servizi e competenze sviluppati in Sardegna e destinati ai mercati internazionali.
La partecipazione a Cannes permette di proseguire il confronto con cantieri, aziende della componentistica, progettisti, operatori del refit, marina, fornitori di tecnologie, armatori e stakeholder internazionali. Manifestazioni come Cannes, Genova e Amsterdam diventano così strumenti per comprendere l’evoluzione del mercato, costruire relazioni industriali, individuare nuovi partner e creare opportunità per le imprese.
La Sardegna dispone già di un patrimonio significativo di cantieri, aziende specializzate nel refit, imprese della componentistica, operatori dei servizi e infrastrutture portuali. Mettere queste competenze a sistema e presentarle sui mercati internazionali significa creare le condizioni per attrarre commesse, investimenti e nuove attività produttive.

Regione Sardegna, CIPNES Gallura e UniOlbia: un patrimonio di formazione universitaria.
La competitività della nautica contemporanea dipende sempre più dalla capacità di innovare. Nuovi materiali, digitalizzazione, progettazione avanzata, efficienza energetica e propulsioni alternative stanno modificando profondamente yacht, impianti e processi produttivi. Per questa ragione il programma d’internazionalizzazione si affianca allo sviluppo della conoscenza e delle competenze. Un ruolo importante è affidato alla collaborazione con l’Università degli Studi di Cagliari e UniOlbia, dove ha sede il corso di laurea in Ingegneria Navale.
Il corso ha già dimostrato una capacità di attrazione che supera i confini regionali, con un buon numero di iscritti provenienti da fuori Sardegna. Un dato significativo perché indica la possibilità di fare di Olbia non soltanto una sede universitaria al servizio del territorio, ma un polo di formazione specialistica capace di richiamare giovani interessati alle professioni legate alla nautica e all’economia del mare. Il percorso è destinato a svilupparsi ulteriormente con la prevista laurea magistrale in Ingegneria Nautica, promossa dall’Università di Cagliari in partnership con l’Università Federico II di Napoli, completando progressivamente una filiera formativa universitaria strettamente collegata alle esigenze dell’industria.
A questa si aggiunge, dall’anno accademico 2026/2027, il Corso di Laurea a orientamento professionalizzante in Tecnologie Industriali Elettriche e Aeronautiche, anch’esso fortemente collegato alla nautica per le competenze tecnologiche e industriali che sviluppa. Sistemi elettrici, tecnologie industriali e competenze tecniche avanzate rappresentano infatti, ambiti sempre più importanti nella progettazione, costruzione, manutenzione e trasformazione delle imbarcazioni moderne.
La crescita dell’offerta universitaria sarà accompagnata dallo sviluppo del Campus di Olbia. Già dal nuovo anno accademico saranno infatti disponibili alloggi per 464 studenti, creando una capacità residenziale adeguata ad accogliere anche chi sceglie di studiare a Olbia provenendo da altre parti della Sardegna, dalla Penisola o dall’estero.La disponibilità degli alloggi rappresenta un elemento essenziale del progetto: ampliare l’offerta formativa significa anche garantire agli studenti le condizioni concrete per poter scegliere Olbia come sede del proprio percorso universitario.
La presenza della formazione universitaria assume inoltre un valore strategico perché inserita in uno dei territori nei quali si concentra una parte significativa dell’industria nautica regionale e uno dei principali mercati mediterranei dello yachting. Avvicinare università e impresa significa creare le condizioni perché studenti, ricercatori, progettisti e aziende possano confrontarsi direttamente sulle esigenze della filiera e favorire il trasferimento delle conoscenze verso il sistema produttivo.
Anche l’analisi dei flussi di yacht e superyacht assume in questa prospettiva un significato industriale. Conoscere dimensioni, provenienza, permanenza e caratteristiche della flotta che frequenta la Sardegna permette di valutare la domanda potenziale di manutenzione, refit, assistenza tecnica, logistica, servizi portuali, energia e nuovi carburanti.
Tra i progetti che testimoniano il rapporto crescente tra ricerca e industria rientra lo studio sviluppato dal CIPNES Gallura con il Politecnico di Milano per la produzione in Sardegna di biocarburante destinato anche alla nautica. Il progetto parte dalla possibilità di valorizzare il biometano ottenuto attraverso il trattamento della frazione organica dei rifiuti per produrre un carburante utilizzabile anche nella mobilità marittima, collegando economia circolare, ricerca applicata e innovazione industriale.
La prospettiva riguarda non soltanto la produzione, ma lo sviluppo di competenze e tecnologie collegate ai nuovi carburanti, ai sistemi propulsivi e alla loro futura disponibilità nelle infrastrutture portuali. In questo modo la transizione energetica può diventare, oltre che un obiettivo ambientale, un’opportunità industriale per le aziende regionali e un ulteriore terreno di collaborazione tra imprese e ricerca.

Le attività nazionali ed internazionali di CIPNES Gallura
Dopo Cannes, il percorso proseguirà al Salone Nautico Internazionale di Genova, tradizionale punto di riferimento della nautica italiana. A Genova il CIPNES Gallura prenderà parte alla consueta conferenza stampa organizzata da Confindustria Nautica dedicata al calendario delle principali manifestazioni del settore. In quell’occasione saranno ufficializzate le date della prossima Fiera Nautica di Sardegna, evento programmato e organizzato dal CIPNES Gallura con gli Assessorati dell’Industria e della Programmazione della Regione Autonoma della Sardegna. La fiera regionale è uno degli strumenti attraverso i quali le relazioni costruite sui mercati internazionali sono riportate sul territorio, favorendo l’incontro tra imprese regionali, cantieri, operatori e interlocutori provenienti dall’estero.
Il programma d’internazionalizzazione proseguirà quindi al METS TRADE di Amsterdam, uno dei principali appuntamenti mondiali dedicati alle tecnologie, alla componentistica, alle attrezzature e ai servizi per l’industria nautica. La partecipazione alla manifestazione olandese avrà una connotazione fortemente industriale e sarà orientata in particolare alla valorizzazione delle competenze presenti in Sardegna nel refit & repair dei grandi yacht, segmento nel quale operano cantieri dotati di strutture a terra e in mare, tecnologie e professionalità capaci di assistere unità superiori ai 30 metri.
Amsterdam è una tappa particolarmente significativa del programma: un’occasione per presentare direttamente all’industria nautica internazionale non soltanto la capacità di accogliere grandi yacht, ma le competenze sviluppate nell’Isola per assisterli, trasformarli e mantenerli. Cannes, Genova e Amsterdam costituiscono così tre momenti complementari della strategia 2026: il confronto con il mercato internazionale dello yachting, il sistema nautico italiano e l’industria mondiale della tecnologia, della componentistica e del refit.
Il programma guarda già al 2027, quando tra le direttrici di sviluppo internazionale figura Miami, con l’obiettivo di rafforzare il rapporto tra l’industria nautica della Sardegna e il mercato statunitense. L’apertura verso gli Stati Uniti è un’ulteriore passaggio di una strategia pluriennale che punta ad ampliare progressivamente i mercati di riferimento delle imprese regionali e a creare nuove opportunità commerciali e industriali.
Cannes, Genova e Amsterdam nel 2026, insieme alla prospettiva di Miami nel 2027, delineano quindi un percorso che va oltre il semplice calendario fieristico e mette in relazione internazionalizzazione, capacità produttiva, formazione universitaria, ricerca e innovazione.
La sfida è rafforzare l’identità dell’industria nautica della Sardegna sui mercati mondiali, trasformando la centralità dell’Isola nello yachting internazionale in una concreta opportunità di crescita produttiva, tecnologica e professionale.

Quali sono i temi principali della partecipazione di CIPNES Gallura e di Regione Sardegna al Cannes Yachting Festival?
I temi centrali della presenza di Regione Sardegna e CIPNES Gallura a Cannes sono l'internazionalizzazione delle imprese, la ricerca applicata, la formazione universitaria e la transizione energetica. L'obiettivo principale è trasformare l'attrattività dell'Isola in una leva di sviluppo industriale, esportando sui mercati internazionali non solo gli yacht, ma anche competenze, componenti, tecnologie e servizi sviluppati in Sardegna.
Quali percorsi universitari legati alla nautica sono attivi o previsti a Olbia?
L'offerta formativa a Olbia si sta espandendo per rispondere alle esigenze dell'industria nautica:
È già attivo il corso di laurea in Ingegneria Navale dell’Università degli Studi di Cagliari, che attira anche studenti da fuori regione.
È prevista l'attivazione di una laurea magistrale in Ingegneria Nautica, in partnership con l’Università Federico II di Napoli.
Dall’anno accademico 2026/2027 si aggiungerà il Corso di Laurea a orientamento professionalizzante in Tecnologie Industriali Elettriche e Aeronautiche.
A supporto degli studenti, dal nuovo anno accademico il Campus di Olbia metterà a disposizione alloggi per 464 universitari.
In che modo il comparto nautico sardo sta affrontando la transizione energetica?
CIPNES Gallura ha sviluppato uno studio in collaborazione con il Politecnico di Milano per produrre biocarburante in Sardegna da destinare alla nautica. Il progetto mira a valorizzare il biometano, ricavato dal trattamento della frazione organica dei rifiuti, per produrre carburante per la mobilità marittima, unendo così economia circolare, ricerca applicata e innovazione industriale.
Quali sono le prossime tappe internazionali di CIPNES dopo il salone di Cannes?
Il programma di internazionalizzazione prevede diverse fiere strategiche:
Salone Nautico Internazionale di Genova: dove verranno ufficializzate le date della prossima Fiera Nautica di Sardegna.
METS TRADE di Amsterdam: evento in cui la delegazione si concentrerà sulla valorizzazione delle competenze sarde nel settore del refit & repair per i grandi yacht.
Miami (nel 2027): tappa futura pensata per rafforzare il rapporto tra l'industria nautica sarda e il mercato statunitense.
Qual è l'obiettivo specifico della partecipazione di CIPNES Galluraal METS TRADE di Amsterdam?
La presenza ad Amsterdam avrà una connotazione fortemente industriale. L'obiettivo è presentare all'industria nautica internazionale le competenze della Sardegna nel refit & repair (manutenzione e riparazione) dei grandi yacht, mettendo in luce i cantieri, le tecnologie e le professionalità dell'Isola capaci di assistere imbarcazioni che superano i 30 metri di lunghezza.
Fonti e risorse utilizzate nell’articolo:
| Fonte | Descrizione e contenuti forniti |
| UniOlbia | Descrizione del corso di laurea in Ingegneria navale |
| CIPNES Gallura | Descrizione del programma di valorizzazione ed internazionalizzazione delle imprese nautiche |
| Gioacchino Ferrari | Giornalista professionista, autore dell’articolo |



