SET, la sella trasportabile per barche a vela di Navaltecnosud Boat Stand, si ripresenta a Cannes con importanti novità in termini di progettazione e funzionalità. Il rivoluzionario prodotto aveva debuttato nel 2023 al Metstrade di Amsterdam e ora torna al salone francese in una versione rinnovata. Per toccarlo con mano si potrà visitare lo stand dell’azienda dal 9 al 14 settembre, situato in zona Pantiero, stand Pan303.
Come è fatta la sella trasportabile per barche a vela
La sella trasportabile per barche a vela SET di Navaltecnosud Boat Stand è dotata di carrelli motorizzati ed è realizzata in varie misure di larghezza e lunghezza. Le portate, le dimensioni e il numero dei puntelli sono completamente personalizzabili a seconda delle specifiche esigenze del cantiere nautico.
Sono sei i modelli standard della sella trasportabile per barche a vela SET. La gamma va dalle 10 alle 70 tonnellate di peso dell’imbarcazione, da 1800 a 2500 di larghezza e da 4000 a 9000 di lunghezza. Tutte le portate sono certificate CE.
I cavalletti che compongono la sella trasportabile per barche a vela di Navaltecnosud vanno da quattro a dieci, con inclinazione regolabile, telescopio estensibile e cappello con testa a sfera e vite di regolazione.

Le novità
Come anticipato, sono state introdotte importanti novità sia in termini di progettazione che di funzionalità nella sella trasportabile per barche a vela. “Nel contesto dei cantieri navali moderni, l’efficienza nella gestione degli spazi e la sicurezza nella movimentazione delle imbarcazioni sono elementi fondamentali“, spiega Roberto Spadavecchia, fondatore e titolare di Navaltecnosud Boat Stand. “In quest’ottica, la sella trasportabile per barche a vela rappresenta oggi una soluzione rinnovata e potenziata, pensata per rispondere in modo ancora più concreto alle esigenze pratiche dei professionisti del settore“.
“In precedenza, l’invaso veniva spesso gestito in modo più tradizionale e manuale, con un maggiore margine di intervento umano nella fase di posizionamento e regolazione“, prosegue Spadavecchia. “Oggi invece, grazie a un’evoluzione progettuale e all’integrazione di sistemi più moderni, la gestione è diventata molto più precisa, sicura e semplificata. Abbiamo introdotto sistemi di regolazione più rapidi e accurati, che permettono un adattamento perfetto alle varie forme di carena, riducendo i tempi di lavorazione e aumentando la sicurezza sia durante il posizionamento che nella fase di sosta dell’imbarcazione. Inoltre, la nuova configurazione dell’invaso consente una migliore distribuzione dei carichi, grazie a selle regolabili e rinforzate, con una maggiore capacità di supporto anche per scafi di grandi dimensioni. Questo ha permesso di ridurre il rischio di stress strutturale e di garantire una sosta più stabile e duratura”.
Infine, la nuova versione del prodotto prevede una gestione più modulare e flessibile, che consente di adattare l’invaso a diverse tipologie di barche e dislocamenti, anche superiori, con facilità e in totale sicurezza. Alcuni dettagli tecnici sono stati ottimizzati, con particolare attenzione al sistema di bloccaggio, alla facilità di montaggio/smontaggio e alla protezione delle superfici di contatto con lo scafo. “Queste migliorie rendono l’utilizzo più sicuro ed efficiente anche in condizioni gravose“, conclude Spadavecchia.



