Si è conclusa lo scorso 31 maggio la settima edizione del Salone Nautico di Venezia, manifestazione che negli ultimi anni ha saputo ritagliarsi un ruolo sempre più centrale nel panorama fieristico internazionale dedicato alla nautica da diporto. Per cinque giorni l’Arsenale ha accolto cantieri, professionisti, buyer e appassionati provenienti da tutto il mondo, confermando la capacità di Venezia di coniugare tradizione marittima, innovazione tecnologica e sviluppo sostenibile.
L’appuntamento con la prossima edizione è già fissato: il Salone Nautico di Venezia tornerà dal 26 al 30 maggio 2027 con importanti ampliamenti e novità.
30mila visitatori e una presenza internazionale sempre più forte
Anche nel 2026 la manifestazione ha registrato circa 30mila visitatori, consolidando i numeri delle precedenti edizioni e confermando l’interesse crescente del mercato per l’evento veneziano. Se il 60% del pubblico proveniva dall’Italia, particolarmente significativa è stata la componente internazionale, che ha rappresentato il restante 40%. Tra i Paesi maggiormente rappresentati figurano Austria, Croazia, Francia, Germania, Slovenia, Svizzera, Regno Unito e Stati Uniti, ma il Salone ha attirato visitatori anche da mercati più lontani come India, Corea del Sud, Sudafrica, Mauritius, Nepal e Giamaica. Una partecipazione che conferma il posizionamento globale della manifestazione e la sua capacità di attrarre operatori provenienti da aree strategiche per l’industria nautica.
L’impegno della città per il futuro del Salone Nautico di Venezia
Tra i protagonisti dell’edizione 2026 anche il neo-eletto sindaco Simone Venturini, che ha ribadito la volontà dell’amministrazione comunale di sostenere il Salone nei prossimi anni, riconoscendone il valore economico e culturale per la città: “Il Salone Nautico di Venezia in questi anni ha consegnato l’Arsenale al popolo del mare e ha riportato l’arte navale a casa con il meglio della nautica internazionale e italiana. Ma ha portato anche tante imbarcazioni tradizionali, moltissime attività, occasioni di incontri culturali e convivialità per le famiglie. Il Salone rappresenta una grande occasione anche per la nostra città per tornare a parlare di mare, di acqua e di rapporto con il mondo della navigazione”, ha dichiarato Venturini. Il sindaco ha inoltre confermato la volontà di garantire continuità all’evento per il prossimo quinquennio, rafforzando il ruolo di Venezia come polo dedicato all’economia del mare.
Con i suoi 55mila metri quadrati di specchi acquei e oltre 1.100 metri lineari di pontili, l’Arsenale continua a rappresentare uno degli spazi espositivi più suggestivi e funzionali del panorama nautico mondiale. L’edizione 2026 ha ospitato oltre 300 imbarcazioni, dai grandi yacht e catamarani di 30 metri fino alle barche elettriche, ibride e ai prototipi ad alta efficienza energetica. Un’offerta che ha riunito marchi storici della cantieristica italiana, grandi player internazionali, maestri d’ascia e startup innovative legate alla Blue Economy, offrendo una panoramica completa sull’evoluzione del settore.
Sostenibilità e innovazione protagoniste
La sostenibilità si è confermata uno dei temi centrali del Salone, sia attraverso la presenza di imbarcazioni dotate di nuove tecnologie di propulsione sia grazie ai numerosi incontri e convegni dedicati alla transizione energetica. “La nostra produzione ha la ricerca come driver; siamo riusciti a unire la tecnologia Porsche, grande produttore automobilistico, con quella di un cantiere che costruisce prodotti di eccellenza”, ha spiegato Mauro Feltrinelli, importatore del cantiere austriaco Frauscher. “Direi che questo tipo di iniziative portano quella crescita culturale di cui abbiamo bisogno. Quest’anno abbiamo partecipato per la quarta volta al Salone e lo abbiamo fatto sempre con una grande soddisfazione anche per i potenziali clienti.” L’attenzione verso la nautica sostenibile rappresenta ormai uno dei principali elementi distintivi della manifestazione veneziana, sempre più orientata verso le tecnologie del futuro.
Tra i cantieri presenti anche Numarine, realtà con sede produttiva nei pressi di Istanbul, a testimonianza del crescente interesse internazionale nei confronti dell’evento. “È molto bello essere qui a Venezia, in Arsenale, dove si percepisce lo spirito della cultura veneziana e anche il lato marinaro. Entrare al Salone Nautico attraverso la splendida sezione museale ti porta a ripercorrere la storia navale della città”, ha affermato il CEO Patrick von Sydow. Il legame storico di Venezia con il mare continua infatti a rappresentare uno degli elementi più attrattivi della manifestazione, che riesce a unire il fascino della Serenissima alle esigenze contemporanee dell’industria nautica.
Un’organizzazione sempre più strutturata
Un ruolo determinante è stato svolto anche dall’Agenzia ICE, che ha supportato il Salone sin dalle sue prime edizioni contribuendo all’arrivo di delegazioni internazionali composte da buyer, giornalisti e operatori specializzati. Nel 2026 sono stati 53 i delegati esteri presenti a Venezia, provenienti da 19 Paesi tra Europa e Medio Oriente, confermando la crescente rilevanza commerciale dell’evento.
“Il Salone Nautico di Venezia è ormai una piattaforma riconosciuta a livello europeo”, ha dichiarato Alberto Bozzo, direttore commerciale del Salone Nautico di Venezia. “La presenza di tanti operatori stranieri, i dati positivi dell’indotto e l’interesse verso le tecnologie green mostrano che la rotta è quella giusta. Continueremo a lavorare per ampliare l’offerta, rafforzare le collaborazioni internazionali e valorizzare l’Arsenale come capitale della nautica sostenibile.”
Dietro il successo della manifestazione vi è il lavoro di quasi 2.000 persone tra espositori, staff organizzativo, tecnici, addetti alla sicurezza, operatori logistici, hostess e steward. L’organizzazione, curata da Vela Spa, ha garantito la gestione di tutte le attività operative, dagli ormeggi ai trasporti, dall’allestimento alla ristorazione.
Importanti anche i risultati ottenuti sul fronte digitale, con oltre 3 milioni di visualizzazioni registrate sui canali social ufficiali del Salone durante i giorni della manifestazione.
Conclusioni
L’edizione 2026 del Salone Nautico di Venezia ha confermato la maturità di un progetto che, in pochi anni, è riuscito a conquistare una posizione di rilievo nel panorama internazionale degli eventi nautici. La qualità dell’offerta espositiva, l’attenzione alla sostenibilità, il coinvolgimento delle istituzioni e la crescente presenza di operatori esteri rafforzano il ruolo dell’Arsenale come punto d’incontro tra tradizione marittima e innovazione. Con il sostegno della città e una strategia sempre più orientata all’internazionalizzazione, Venezia si prepara a consolidare ulteriormente il proprio status di capitale della nautica sostenibile e dell’economia del mare.
Salone Nautico di Venezia 2026 – FAQ
Quanti visitatori ha registrato il Salone Nautico di Venezia 2026?
La manifestazione ha accolto circa 30.000 visitatori, in linea con le precedenti edizioni.
Quando si terrà la prossima edizione del Salone Nautico di Venezia?
L’appuntamento è fissato dal 26 al 30 maggio 2027 presso l’Arsenale di Venezia.
Quante imbarcazioni erano esposte nel 2026?
Oltre 300 unità, tra yacht, catamarani, imbarcazioni elettriche, ibride e prototipi innovativi.
Quanto è stata importante la partecipazione internazionale?
Molto significativa: il 40% dei visitatori proveniva dall’estero e il Salone ha ospitato delegazioni professionali da numerosi mercati internazionali.






